Confessione di Marylène: Il Risveglio Ardente nel Nostro Salotto

Il salotto pulsa di calore. Apro il diario, pagine ingiallite che odorano di segreti. Christophe mi fissa dal divano, il cuscino floreale dietro la testa. Cuore che martella. ‘Ricordi quella notte al club?’, sussurro. Pelle che brucia già. Lui si raddrizza, occhi famelici. Mi alzo, dita tremano. Controllo la mutanda: fradicia. La strappo via. ‘Basta dentelle per la mia coulée calda’. Lui ansima. Lancio il panno umido. Lo afferra, lo annusa. ‘Uhmmm, tua esencia vulcanica’. Ondulo il bacino, seni liberi sotto il reggiseno scintillante. Musica orientale invade la stanza. Gambe aperte, stoia arancione che sfiora i fianchi nudi. Pelle sudata, battito furioso nel petto. Mi struscio alla porta, specchio in mano. Rifletto la mia fessa spalancata. Voglia di maniglia tra le labbra. Christophe si spoglia, cazzo eretto. Mi unisce, coscia tra le mie. Vulva che sfrega, clito gonfio. Cuore impazzito, respiro corto. ‘Fammi gemere’. Lui lubrifica il mio culo col mio succo. Dito dentro, vortica. Io manico in mano, premo sul clito. Calore che sale, rosso ovunque.

Porta trema sotto i nostri corpi. Christophe afferra i fianchi, mi piega. ‘La tua grotta mi chiama’. Spinge la verga nel mio culo. Piena. Urlo. Pelle in fiamme, sudore cola tra i seni. Lui pompa, boutoir violenti. Io frottolo la maniglia sul clito, labbra gonfie. ‘Più fondo!’. Glande che tocca il fondo, palle schiaffeggiano le chiappe. Gemiti rauchi, musica coperta dai gLING gLING del reggiseno. Cuore esplode, vene pulsano. Ondate di piacere mi squassano. ‘Jouiiiis!’. Lui mi sostiene, trema. Mi porta sul divano. Rido, energia nuova. Prendo forbici, le lego alla mutanda. Sul tavolo di vetro, poso il culo nudo. Freddo che morde. Danzo, seni che ballano, paillettes lampeggiano. Specchio rivela il mio ano aperto. ‘Guardami’. Lui impazzito, si masturba. Io spalanco, schiacci su vetro. Mouille cola. Lui lecca, dita nel mio antro. Trova la provetta. La legge: lista per club, parchi, ex amori. Ride. ‘Sì, tutto’. Mi lega mani e piedi con la mia lingerie tagliata. Bocche sui capezzoli, tiri forti. Urgenza totale, corpi uniti.

La Febbre

Ceneri calde sulla pelle. Sdraiati sul divano, fiato corto. Stoia copre il tavolo, specchio nascosto. Lui mi bacia, tenerezza dopo la tempesta. ‘Ti amo’. Io annuisco, corpo ancora fremente. Battito rallenta, ma fuoco cova. Lista tra noi, promessa sigillata. Mani legate, cazzo nel mio culo di nuovo. Lento ora, profondo. Orgasmo condiviso, lava che fuoriesce. Sudore secca, odore di noi. Pelle bruciante, marchio d’amore divorante. Silenzio rotto da risate. ‘Vanessa impazzirà col diario’. Futuro bollente ci attende. Unici, posseduti.

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