La Vendetta Infuocata nei Bagni della Brasserie
Nella brasserie affollata, quel mercoledì afoso, entro con la mia robe grigia aderente, cintura nera che stringe la vita, esaltando tette e culo. Sotto, reggiseno di pizzo nero, string nero, reggicalze che comprime il ventre rotondo, calze fumé tese fino a metà coscia. Scarpe tacco alto, unghie rosse come la bocca. Il cameriere scherza sul mio décolleté sbottonato, mi siede di fronte alla capa. Lei, ossuta, antipatica, mi tormenta al lavoro. Dietro di lei, lui. Marito. Sosia di Serge Piccoli. Bello da morire. Cuore accelera. Pelle brucia.
La odio. Ma lui mi fissa. Tiro giù l’orlo, copro cosce. Frustrazione nei suoi occhi. Sorriso perverso sale in me. Mi piego per la sigaretta, chioma rossa cascata sulle spalle. Fuma tra labbra rosse. Occhi su di me. Mordo asparagi con dita, lingua lecca vinaigrette. Volute di fumo velo tentatore. Cuore pompa forte. Calore tra gambe. Lui ipnotizzato. Incrocio cosce, scopro jarretelles. Ecoia il suo sguardo famelico.
La Febbre
Telefono squilla per lei. Opportunità. Decrocio, ri-crocio gambe. Apro fugace, triangle pizzo nero intriso umido. Mouille abondante. Vulva gonfia. Seni tesi nel reggiseno. Controllo il suo sguardo. Dirigo con cosce. Vendetta dolce: lo faccio indurire mentre lei parla. Pelle freme, battito rimbomba. Devo muovermi. Piega per borsa, terzo bottone salta. Rimmel su labbra lente, sensuali. Lui perso. Desiderio rosso invade tutto.
Mi alzo. Occhi si incatenano. Capiamo. Testa bassa, salgo scale ai bagni. Fianchi ondeggiano invito. Gambe tremano, fica cola fluido caldo. Adosso al lavabo, ansimo. Porta apre. Lui. Verrou. Dito su bocca: chut. Non guido più. Preda deliziosa. Dimentico capa. Solo lui. Alto, respiro sui capelli. Mani aprono bottoni robe. Scopre lingerie. Occhi ardono. Bocca schiaccia mia, solleva da terra. Ventre preme sua erezione dura. Gemito fugge.
L’Incendio
Solleva fianchi, siedo lavabo. Robe aperta, cosce spalancate. Pronta. “Presto”, sussurra. Mano in tasca: preservativo. Sorrido complice. Libera cazzo trionfante. Enfilarlo lenta, assaporo lunghezza. Braccia stringono reggicalze, solleva, trafigge fica bagnata. Urlo soffocato in bacio. Penetra fondo, basa contro lavabo. Colpi feroci. Grido piacere. Mani sue strizzano tette gonfie. Pelle lava fuoco. Battito impazzito. Urgenza possesso totale. Jouissance sale.
Grognante mi fotte duro. Cazzo devasta fica. Mi arrendo. Esplode tutto: spasmi miei, getto suo, urla fauve. Ritiro. Bacio lungo, corpi calmano. Scendo, nodo preservativo pieno, in borsa. Lui va. Mi aggiusto, trucco. Scendo trionfante. Tacchi echeggiano. Capa guarda sorpresa. Sorriso micidiale, poso preservativo sulla tavola: “Credo sia vostro…”. Vado via fiera, pelle ancora bollente, vendetta perfetta, piacere eterno.



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