La Mia Notte di Fuoco con l’Agente Kenway: Una Confessione dal Kansas del 1880

Nella penombra della cucina di Madame Dickinson, il poêle crepita ancora. Edward mi stringe contro di lui. Il suo respiro caldo sul collo. Cuore che martella. Le sue mani sul mio ventre. Scivolano su, catturano i seni. Duri. Gemiti soffocati. ‘Gweeny, ti voglio tutta’, sussurra. Pelle che brucia. Mi volto. Labbra che si incontrano. Furia. Lingue che duellano. Mani nei capelli. Tiro. Lui geme. Spingo il corpo contro il suo. Sento la sua erezione premere. Dura. Urgente. Mi solleva la gonna. Gambe nude. Dita che sfiorano cosce. Tremore. ‘Non ti prenderò, lo giuro’, ansima. Ma il desiderio ci divora. Sale le scale. Camera sua. Porta chiusa. Bambini dormono vicini. Silenzio rotto dal nostro fiato. Mi spoglia piano. Corsetto slacciato. Seni liberi. Bocca su capezzoli. Succhia. Mordo labbro. Fuoco nelle vene. Le mie mani sul suo petto. Camicia strappata. Muscoli tesi. Bacio pancia. Bassa. Pantaloni aperti. Il suo membro balza. Caldo. Pulsante. Lo tocco. Prima volta. Velluto su ferro. Geme forte. Mi inginocchio. Labbra intorno. Saggio. Lui ansima. Mani nei miei ricci rossi. Spinge piano. Gusto salato. Battito impazzito.

Sul letto. Nudi. Pelle contro pelle. Sudore. Il suo peso su di me. Baci ovunque. Collo. Seni. Ventre. Cosce aperte. Lingua lì. Lento. Poi feroce. Urlo soffocato. Mani afferrano lenzuola. Ondate. Mi inarco. ‘Edward!’. Succhia. Dita dentro, ma non troppo. Esplodo. Tremori. Lui risale. Bacio bagnato. Il mio sapore sulle sue labbra. Ora io. Lo spingo supino. Bacio petto. Addome. Lo prendo in bocca. Profondo. Lui grugnisce. Fianchi che spingono. ‘Manon, sì’. Succhio. Mani sulle palle. Teso. Vicino. Mi ferma. ‘Non ancora’. Mi gira. Dietro. Glutei alti. Lingua tra natiche. Shock. Piacere proibito. Dita su clitoride. Rotondo. Veloce. Grido. Sudore cola. Pelle arrossata. Il suo cazzo tra cosce. Sfrega. Bagnato. Scivoloso. Non entra. Sfrega forte. Io spingo indietro. Urgenza. ‘Ti voglio dentro, ma no’. Ride rauco. Accelera. Esplode tra gambe. Caldo spruzzo. Io vengo ancora. Convulsa. Moriamo insieme.

La Febbre

Cala il silenzio. Corpi avvinti. Pelle ancora rovente. Sudore freddo ora. Cuori rallentano. Insieme. Baci lenti. Dita intrecciate. ‘Sei mia, Gweeny. Per sempre’. Sorrido. Esausta. Felice. ‘Edward, ho perso il controllo. Ma ne valeva la pena’. Mani accarezzano schiena. Profumo di noi. Unico. Intenso. ‘Domani, sposiamoci’. Annuisco. Occhi chiusi. Jumeaux dormono sereni. Futuro aperto. Fuoco spento, ma brace resta. Pelle marchiata. Anima posseduta. Non torno indietro. Questa notte, divorante. Pericolosa. Mia.

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