Confessione: Il Vibratore Remoto di Élodie mi ha Fatto Impazzire
Usciamo dal salon de thé. Il cuore mi martella nel petto. Élodie cammina davanti, tailleur blu che fascia le sue curve. La chiavetta rossa brucia nella mia tasca. Tre metri di portata. La seguo da vicino. Sudore fresco sotto le ascelle. Pelle che freme. Spingo il cursore. Leggero. Un ronzio impercettibile. Lei inciampa, si ferma. Gambe che tremano. “Tutto ok?” mormoro. Annuisce, occhi lucidi. Arrossisce. Il mio clitoride pulsa. Acceleriamo il passo tra le vetrine. Negozi affollati. Gente ovunque. Spingo di più. Il suo respiro si fa corto. Si appoggia a un muro. “Aspetta”, ansima. Io sorrido. Calore tra le cosce. Urgenza di possederla. Qui. Ora. Entriamo in un camerino. Prova un vestito. Chiusa la tenda. Spingo al massimo. Lei geme piano. Mani sul tessuto. Ginocchia che cedono. Io entro. La bacio sul collo. Sudore salato. Cuore che rimbomba. “Non fermarti”, sussurra. La febbre sale. Tutto rosso. Desiderio che bolle.
Le porte del camerino tremano. Fuori, passi. Rischio puro. Le strappo il tailleur. Seno nudo. Capezzoli duri. Le infilo la mano sotto la gonna. Vibratore che ronza dentro di lei. Bagnata. Fradicia. La premo contro lo specchio. Bocca sulla sua. Lingue che duellano. Dita che spingono il toy più a fondo. Geme forte. Lo copro con la mano. “Silenzio, troia”. Sudore cola tra i nostri corpi. Cuori che galoppano. La giro. Culo in aria. Spingo il cursore al limite. Convulsioni. Urla soffocate nel mio palmo. Orgasmo la travolge. Gambe molli. Io trepido. Clitoride gonfio. La penetro con le dita. Veloce. Selvaggio. Lei ansima. “Di più”. Perdo il controllo. La scopo lì. Carne contro carne. Succhi. Odore di sesso. Alta frequenza. Esplosione. Viene di nuovo. Io con lei. Morsi. Graffi. Intensità divorante. Pericolosa. Niente filtri. Solo noi.
La Febbre
Cadiamo sul pavimento. Respiri affannati. Pelle bruciante. Sudore che si mescola. Il vibratore tace. Lo spengo. Lei ride piano. “Sei pazza”. La bacio dolce. Cuore rallenta. Calma dopo la tempesta. Usciamo dal camerino. Gambe deboli. Volti accesi. Gente ci guarda strano. Non importa. Abbiamo vissuto. Unico. Irripetibile. Mani intrecciate tra le boutique. Silenzi complici. Il pericolo ci ha unite. Pelle ancora calda. Ricordo del possesso. Desiderio soddisfatto. Ma già ne voglio altro. Élodie sorride. Mona Lisa. La tentazione continua.
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