Confessione dal Bordello del Desiderio: La Mia Notte con la Incinta Folle
Torno con il sacco della spesa. Sudore sulle scale. Urina piena, mi precipito nei cessi. Poi quei passi pesanti. Jack. La sua voce rauca riempie la parete sottile. Paula geme. ‘A quattro zampe.’ Il clic-clac stride. Lei protesta, ma è bagnata. Lui la penetra di colpo. Schiaffi di carne. Lei urla, poi ansima ‘sì!’. Lui grugnisce, finisce presto. ‘Pulisciti, troia.’ Porta sbatte. Io tiro l’acqua, esco piano. La porta socchiusa. Paula lì, nuda sul letto sfatto. Gambe spalancate. Ventre enorme tra le cosce. Mano sul clitoride, dita dentro e fuori. Bocca aperta, occhi chiusi. Sudore luccica sulla pelle gonfia. Petto ansante, capezzoli duri. Il cuore mi martella. Due anni senza donna. Cazzo duro come ferro. Mi appoggio allo stipite. Mano nei pantaloni. La accarezzo piano. Lei non vede. Si agita, impreca. ‘Salaud!’ Non viene. Mano molle. Io avanzo. Pelle brucia. Battito rimbomba nelle orecchie. Urgenza mi divora. Mi spoglio. Cazzo eretto pulsa. Mi inginocchio tra le sue gambe. Lei apre gli occhi. Non urla. Ansima. ‘Aiutami.’ Le afferro i fianchi. Labbra sul collo sudato. Sale bollente. Lecco il seno gonfio. Latte dolce sgocciola. Lei inarca la schiena. Ventre preme contro di me. Cuore impazzito. La giro piano. A quattro zampe. Culo alto, bagnato di sperma altrui. Non mi fermo. Leccata profonda. Lei trema. ‘Prendimi.’ Polso accelera. Sudore cola. Rosso ovunque. Desiderio animale. La possiedo. Ora.
Cazzo contro fica gonfia. Spingo. Lenta prima. Calore avvolge. Stretta, viscida. Lei ansima. ‘Più forte.’ Mani sui fianchi larghi. Ventre pende, sfiora il materasso. Colpi secchi. Schiocchi umidi. Pelle slap contro pelle. Sudore mescola. Lei grida. ‘Sì, cazzo!’ Unghie nella carne. Io grugnisco. Cuore esplode. Profondo, fino in fondo. Lei spinge indietro. Ritmo folle. Petto contro schiena sudata. Mani sul ventre rotondo. Sento il bambino muoversi? Non importa. Pericoloso. Divorante. Lei gira la testa. Baci sporchi, saliva. Denti nei capezzoli. Latte sul mio petto. Acceleriamo. Gambe tremano. Lei urla prima. Contrazioni violente. Fica stringe. Mi svuota. Io esplodo. Getti caldi dentro. Corpo collassa. Ansiti rauchi. Pelle in fiamme. Controllo perso. Totale.
La Febbre
Respiro rallenta. Corpi appiccicati. Sudore freddo ora. Pelle ancora calda, pulsante. Lei si volta. Ventre contro il mio. Mano sul mio cazzo molle. Sorrido. ‘Non piangere più.’ Lei ride piano. Occhi lucidi, non di lacrime. Bacio la fronte. Cuore si placa. Unico. Lei sussurra: ‘Resta.’ Io annuisco. Domani il caos. Parto. Infanzia rubata. Ma ora, cenere tiepida. Piacere puro. Pericoloso. Vale tutto.



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