Confessione in Treno: La Bourgeoise che mi Ha Divorato

Le porte dell’ascensore si chiudono. Cuore che pompa forte. Carla ride piano, occhi verdi che brillano sotto il maquillage pesante. Le sue mani sfiorano le mie. Pelle calda, morbida. Non resisto. Mi butto su di lei. Labbra carnose, umide. Bacio vorace. Lingua che invade. Lei ansima. ‘Piano, giovane stallone.’ Ma spinge il corpo contro il mio. Seno generoso preme sul petto. Sento i capezzoli duri attraverso la blusa. Sudore già sulla nuca. Il ding dell’ascensore. Corriidoio buio. La trascino verso la suite. Chiave trema nelle mani. Porta aperta. Buio. Lei accende una lampada fioca. Camera lussuosa, letto king size. Valigia buttata a terra. La spingo contro il muro. Mani ovunque. Sbottono la blusa. Reggiseno nero, pizzo. Petto enorme, pallido. Lo libero. Capezzoli rosa, grossi. Li succhio. Lei geme. ‘Sì, Antoine, così.’ Cuore rimbomba nelle orecchie. Pantaloni stretti sui fianchi larghi. La spoglio. Mutande umide. Odore di donna eccitata. La tocco lì. Bagnata. Scivola il dito dentro. Lei trema. Gambe aperte. ‘Voglio te.’ Ma io ardo. La bacio ovunque. Collo, pancia morbida. Ginocchia che cedono.

Sul letto. Nuda. Corpo boulotte, invitante. Pelle bollente. Mi spoglio veloce. Erezione dolorosa. Lei sorride maliziosa. Mèches rosse sul cuscino. Mi prende in mano. Lenta, stretta. ‘Grande, ragazzo.’ Bocca calda. Succhia. Lingua vortica. Gemiti gutturali. Non resisto. La giro. A quattro zampe. Fianchi larghi. Entrata rosata, fradicia. Spingo. Dentro. Stretta, calda. Urlo di piacere. Lei grida. ‘Più forte!’ Martello. Sudore cola. Schiaffi sulle chiappe. Pelle rossa. Lei spinge indietro. Ritmo selvaggio. Cambiamo. Lei sopra. Seno che balla. Lo mordo. Unghie sulla schiena. ‘Scopami, Antoine!’ Veloce. Profondo. Lei trema. Orgasmo la scuote. Urla. Io continuo. Dentro fino in fondo. Sento venire. Esplodo. Caldo che riempie.

La Febbre

Crolliamo. Pelle appiccicosa. Respiro affannato. Lei accarezza il mio viso. ‘Sei stato divino.’ Cuore rallenta piano. Sudore si asciuga. Gambe intrecciate. Baci lenti ora. Profumo di sesso nell’aria. Lei ride. ‘Quel vecchio non sa cosa si è perso.’ Io annuisco. Corpo esausto, appagato. Pelle ancora freme. Ricordi che bruciano. Lei mi insegna. Donne come lei, vulcani. Io, timido, trasformato. Notte unica. Domani tornerò alla vita grigia. Ma questo fuoco, eterno.

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