Confessione al Mercato di Arles: Il Buco che mi Ha Divorata
Arles, luglio 1981. Mercato bollente. Sole che brucia la pelle. Mini-robe gialla che sale sulle cosce. Vincent aspetta in macchina, bloccato dal poliziotto. Io corro ai bagni. Vescica piena. Ma è altro che preme. Entro nella cabina. Odore di disinfettante che soffoca. Mi accovaccio sul turco. Gambe aperte. Aria umida tra le cosce nude. Niente mutande oggi. Solo per provocarlo, per sentire il vuoto sotto la gonna. Sbircio il muro. Graffiti osceni. Cazzi disegnati. Storie di succhiate anonime. Un buco. Piccolo, nero. Occhio che pulsa. Mi fermo. Cuore che martella. Sudore cola tra i seni. Mi alzo piano. Fisso quel buco. Qualcosa si muove dall’altra parte. Una mano ruvida. Carne grossa. Un cazzo circonciso, enorme. Venoso. Gocciolante. L’uomo lo pompa lento. Forte. Mi guarda attraverso il muro. Io arrossisco. Pelle in fiamme. Battito tra le gambe accelera. Vorrei scappare. Ma il calore sale. Mi mordo il labbro. Gambe tremano. Il desiderio mi invade. Rosso ovunque. Urgenza di toccare. Di assaggiare il pericolo.
Mi avvicino. Respira affannoso. Pelle bollente. Allungo la mano. Sfioro la cappella gonfia. Calda. Pulsante. Geme dall’altra parte. Io gemo dentro. Lo afferro. Duro come ferro. Vene che saltano sotto le dita. Lo tiro verso di me. Attraverso il buco. Bocca spalancata. Lingua fuori. Lo lecco. Sale salato. Muschio maschio. Succhio la punta. Forte. Vuoto le guance. Lui spinge. Mi riempie la gola. Tiro indietro. Sputo saliva. Lo riprendo. Testa che va su e giù. Veloce. Rabbiosa. Sudore mi bagna il collo. Seni liberi sotto la robe. Capelli appiccicati. Mi alzo. Gonne su. Schiaccio il monte liscio contro il muro. Nudo. Depilato per Vincent. Ma ora per questo. Due dita lo bucano. Mi entrano. Secche. Aspro piacere. Grido soffocato. Mi muovo. Avanti. Indietro. Figa che cola. Lui ficca più a fondo. Io spingo il culo sul buco. Sento la cappella grossa premere l’ano. Scivola giù. Mi impala. Cazzo intero dentro. Selvaggio. Senza nome. Colpi violenti. Muro che trema. Io urlo. Pelle che brucia. Cuore esplode. Orgasmo mi squassa. Succhi tutto. Lo munto. Sperma caldo mi riempie. Esce. Cola sulle cosce. Mi stacco. Bocca gonfia. Figa pulsante.
La Febbre
Esco piano. Gambe molli. Pelle ancora rovente. Sorriso ebete. Cammino lento. Gente mi guarda. Non sanno. Sperma nei capelli. Bianco. Filante. Si attacca alle ciocche. Vento lo sbatte. Torno alla macchina. Vincent ansante. ‘Hai messo tempo.’ Rido. ‘Coda enorme.’ Prendo la sua mano. La guido sotto la robe. ‘Sorpresa. Niente mutande.’ Lui eccitato. Io serena. Fuoco spento. Ma brace pulsa. Segreto mio. Piacere divorante. Pericoloso. Unico. Lo rifarei. Domani.



Post Comment