Confessione Scandalosa: Il Fuoco nel Parco con Denis
Parco dietro il Foyer Marie Curie. Sole d’estate filtra tra gli alberi. Io e Denis usciamo sulla terrazza. Lui con le béquilles, gamba ingessata. Camminiamo lenti. Aria calda sulla pelle. Sudore già alla base della schiena. Il parco è deserto. Vacanze universitarie. Nessun rumore se non il nostro respiro. Denis si ferma. ‘Devo pisciare.’ Lo aiuto verso il cespuglio. Suolo morbido, inclinato. Io pure ho bisogno. Sbatto la zip. Calo i pantaloni. Slip giù. Cazzo semi-eretto. Vescica piena. Fatico a pisciare. Jet potente finalmente. Si spegne. Guardo Denis. I suoi occhi neri fissi sul mio cazzo. Pelle brucia. Cuore martella. Lo rimetto dentro. Ma si indurisce. Cresce tra le dita. Lo chiudo a fatica. Mi giro. Lui sorride. ‘Aiutami.’ Equilibrio precario. Non può mollare le béquilles. Mi infilo dietro. Braccia intorno alla sua vita. Bottoni del bermuda. Lenti. Tessuto leggero. Sento il suo cazzo pulsare. Caldo. Duro. Finalmente apro. Mano nel boxer. Tiro fuori la verga. Lunga. Spessa. Più della mia. Gland a metà scoperto. ‘Decalottalo.’ Obbedisco. Goccia di pre-sborra. Vischiosa. Si spalma sulle dita. Sul suo cappello gonfio. Stringo piano. L’altra mano sulle palle. Piene. Tese. Pelle della sua schiena sudata contro il mio petto. Il mio cazzo preme sui suoi glutei. Attraverso i vestiti. Cuore impazzito. Respiro corto. ‘Branlami piano.’ Mani che scivolano. Lubrificate. Lui ansima. Testa indietro. Bacino avanti. Fotto l’aria con lui. Le mie spinte contro il suo culo. Urgenza. Possesso. Pelle in fiamme. Battito nelle tempie. Tutto rosso. Desiderio che divora.
Cespuglio trema. Mani veloci ora. La sua verga cabra. Vena pulsanti. Testicoli stretti. ‘Vengo.’ Jet potenti. Sperma caldo schizza sulle foglie. Grugniti rauchi. Corpo trema contro il mio. Io non resisto. Cazzo esplode nel slip. Caldo umido cola. Gambe molli. Mai sentito così. Intensità pura. Pericolosa. Lui si rilassa. ‘Ora piscio.’ Jet lungo. Allegro. Ride piano. Pelle ancora bollente. Sudore mischiato. Odore di sesso nell’aria. Cuori al galoppo. Mani appiccicose di sborra e piscio.
La Febbre
Ritorno alla camera. Passi lenti. Silenzio pesante. Dentro, lui grazie. Si sdraia. Libro in mano. Io doccia. Acqua lava il seme rappreso. Pelle ancora freme. Ricordi bruciano. Gland sensibile. Cuore rallenta piano. Ma quel fuoco. Unico. Divorante. Pericoloso. Non dimenticherò. Mai.



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