Confessione Scandalosa: La Febbre Proibita sull’Albatros

Nella cabina del capitano, sull’Albatros che fende le acque calme. Notte stellata. Io, Hélène, Fleur de Tonnerre, siedo al tavolo con Betty. La madre ronfa nella cuccetta. Lei, occhi verdi maliziosi, treccia castana sul seno fragile. Mi fissa. Cuore mio accelera. Pelle suda sotto la camicia aperta. ‘Parlami della tua vita libera’, sussurra. Le mie dita sfiorano la sua mano. Calda. Tesa. Lei arrossisce. Taches de rousseur danzano. Avvicino il viso. Odore di mare e innocenza. ‘La libertà brucia, piccola.’ Bocca secca. Respiro corto. Lei si bagna le labbra. Gambe si stringono. La prendo per la nuca. Bacio feroce. Lingue duellano. Sale il calore. Petto ansima. Mani sue su miei fianchi. Stringe. Urgenza sale. ‘Non fermarti’, ansima. Spingo sul letto. Vestiti volano. Pelle nuda contro nuda. Sudore cola. Cuori battono all’unisono. Mani esplorano. Seni suoi sodi. Capezzoli duri. Lecco. Mordicchio. Geme. Gambe aperte. Vulva bagnata luccica. Dita dentro. Calda. Stretta. Si inarca. ‘Hélène!’ Grido soffocato. Io perdo controllo. Febbre rossa. Tutto divora.

L’incendio divampa. La spingo giù. Bocca su di lei. Lingua penetra. Succhio clitoride gonfio. Succhi. Lei trema. Mani nei miei capelli. Tira. Urla represse. ‘Sì, pirata mia!’ Dita mie spingono profondo. Ritmo selvaggio. Succhi più forte. Corpo suo convulsiona. Viene. Liquidi caldi. Non basta. La giro. A quattro zampe. Schiena arcuata. Culo alto. Entro con dita. Tre. Dura. Lei spinge indietro. ‘Fottimi!’ Ringhio. Pelle fradicia. Sudore gocciola. Schiaffeggio natiche. Rossi. Geme di piacere. Leccale culo. Lingua dentro. Stretta. Poi su. Frugo cassetto. Dildo di osso levigato. Lo lubrifico con saliva sua. Infilo piano. Geme. Piano accelero. Spingo forte. Lei urla. Mordo spalla. Unghie graffiano schiena mia. Ritmo furioso. Nostra carne sbatte. Odore sesso riempie cabina. Io sudo. Lei trema. ‘Vengo ancora!’ Esplode. Stringe. Io tolgo. Lei si volta. Bocca su mio sesso. Succhia vorace. Lingua esperta improvvisa. Dita mie in lei ancora. Doppio piacere. Vengo. Urlo muto. Corpi collassano. Selvaggio. Senza freni. Totale.

La Febbre

Ceneri calde restano. Sdraiata, pelle bruciante. Sudore asciuga piano. Betty accoccolata. Occhi sazi. ‘È stato… divino.’ Accarezzo treccia umida. Cuori rallentano. Mare culla. Fuori, canti marini echeggiano. Lei sospira. ‘Non dirlo a madre.’ Rido bassa. ‘Segreto nostro.’ Gambe intrecciate. Calore persiste. Sensazione unica. Perdita controllo. Piacere divorante. Pericoloso. Vale tutto. Lei bacia collo. Dolce ora. Ma dentro, brace tizzone. Domani Ded ci insegue. Ma ora, pace. Pelle freme ancora. Ricordo spinte. Urgenza possesso. Lei mia. Breve. Intenso. Vivo.

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