Confessione Scandalosa: La Mia Estate Infuocata con Alexander Roberts
Nella suite barocca al primo piano della residenza, lontana dalla strada, tra vigne e bosco. Alexander mi fissa. Cuore che martella. Sudore sulla nuca. Lui, alto, biondo, occhi blu come nei film. Io, Loëline, forme rotonde, ruggine nei capelli. Giorni di tensione. Piscina, occhiate rubate. Escursioni, pique-nique sulla Dordogne. Mani che sfiorano. Compleanno, fuoco nel boschetto. Nudi in piscina. Corpi che si urtano nell’acqua. Il suo sguardo mi brucia. ‘Stanotte, da me.’ Pelle che freme. Scalda l’aria. Mi trascina in camera. Bocche che si divorano. Fiato corto. Battito che rimbomba nelle tempie. Mani nei capelli. Lingue che duellano. Urgenza. Calore che sale dal ventre.
Chemisier slacciato. Seni liberi. Lui li afferra. Stringe. Pollice su capezzoli duri. Gemito mi sfugge. Bacino preme contro il suo rigonfiamento. Jean giù. Fianchi larghi nelle sue mani. Le malmena. Dita sfiorano clitoride. Elettricità. Mi inarco. Mago entra nella fessura umida. Ondeggio. Vuoto quando ritira. Ginocchia. Lingua sul bocciolo. Succhia. Lecca. Dita dentro. Vago mi travolge. Gambe tremano. Urlo soffocato.
La Febbre
Sul letto. Io lo spoglio. Torso scolpito. Bocca su capezzoli. Lingua sul ventre. Pantaloni giù. Cazzo eretto. Enorme. Lo accarezzo. Bacio. Succhio. Lingua sul glande. Testicoli in mano. Geme. Ritmo alterno. Si ritrae. Baci. Riposo breve. Mani sui miei seni. Frotto coscia sul suo turgore. 69. Io sopra. Lecco la verga dura. Lui beve il mio miele. Orgasmos di nuovo. Non basta. Lo cavalco. Mi impalo. Lento poi feroce. Ondeggio. Lui sotto, ansima. Stringo. Vengo urlando. Lui esplode dentro. Gemente rauco. Sperma caldo. Pelle appiccicosa.
L’Incendio
Cucina, giorni dopo. Farina sul viso. Mi lecca il collo. Seni nudi. Bocca famelica. Sul tavolo. Gambe aperte. String giù. Cazzo fuori. Penetra di slancio. Vaffanculo lenti. Profondo. Gambe intorno alla sua vita. Posseduta. Jouis. Boschetto. Nudi al chiaro di luna. Vino moelleux. Confidenze. Caress totali. Ogni centimetro del corpo. Lingua ovunque. Dita nel mio centro. Due orgasmi. Poi io su di lui. Penetrazione stellare. Eiacula profondo.
Piscina deserta. Acqua fresca su corpi roventi. Sesso acquatico. Boschi. Posizioni folli. Dominazione. Io legata. Lui padrone. Frusta leggera. Urla di piacere. Ogni notte. Pelle che brucia ancora. Cuori che rallentano. Ricordi indelebili. Lui parte. Ma so: tornerà. Il desiderio non muore.
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