Confessione Scandalo: La Notte di Fuoco con Alice all’Hotel di Parigi

Atmosfera intima da boudoir

Parigi, hotel anonimo, aria densa di tensione. Busso alla porta di Alice. Apre in accappatoio, pelle umida, profuma di sapone. ‘Aspetta, finisco di vestirmi’, dice ridendo. Mi siedo. La porta del bagno socchiusa. Riflesso nello specchio: toglie l’accappatoio. Seni piccoli, a pera, perfetti. Fianchi da modella. Sesso rasato, liscio. Cuore mi martella. Indossa culotte bianche, reggicalze, calze. Erezione istantanea. Distolgo lo sguardo, magazine in mano. Sudore freddo. Dieci minuti eterni.

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Esco con lei. Cena al ristorante. Vino scorre. Ride, inventa storie: ‘Siamo amanti stasera’. Confidenze: Hervé la trascura. Cinquantenne stanco. Lei, quarantenne affamata. Atmosfera pesante. Ritorno hotel. Davanti alla sua porta, mi bacia. Bocca vorace. La stringo. Entra, mi spinge sul letto. ‘Dimentica tutto. Prendiamoci piacere’. Voce rauca, nuova. Striptease. Si dimena. Musica in testa, come 9 settimane e mezzo. Culotte dentelle, reggicalze, balconcino. Luci soffuse, pelle biancissima brilla. ‘Spogliati’. Obbedisco. Nudo, cazzo duro. Lei sorride. Finisce lo show, si getta. Bocca sul mio sesso. Succhia forte. Lingua esperta. Giochi con palle, cappella. Ritmo accelera. Vengo. Lei ingoia tutto. Sguardo deluso. ‘Ora tocca a te’. Pelle bollente, cuori impazziti.

La Febbre

Doccia. Acqua scorre. Le insapono tette, fica. Mi indurisco di nuovo. Asciugamani via. La porto a letto. Bocca sulla sua fica rasata. Odore di eccitazione. Geme. 69. Lei mi lecca, io la divoro. Umida, gonfia. La giro. Cazzo alla porta della fica. Spingo. Dentro, stretta. Ritmo lento. Esce, entra tutto. ‘Più forte!’. Tette ballano. La prendo da dietro. Dito sul culo. ‘Piano, sono vergine lì’. ‘Vuoi?’. ‘Sì, ma dolce’. Lecco buco, dita lubrificate. Due dentro. Geme, stringe lenzuola. Cappella contro rosetta. Spingo. Entro tutto. Urlo misto dolore-piace. ‘Piano!’. Rallento, poi accelero. Culo stretto, fuoco. La scopo selvaggia. Mi tiro, sperma sul dorso sudato. ‘Mai così’. Pelle arrossata, corpi esausti.

Doccia finale. Acqua lava peccato. Torniamo normali. ‘Buonanotte’. Vado in camera. Non dormo. Ricordi bruciano. Mi masturbo ancora. Stage finisce. Rientriamo. Silenzio assoluto. Al lavoro, sguardi complici, muti. Serate con coppie: lei sorride di più a Hervé. Grazie a me? Mia moglie ignara. Amore intatto. Ma questa notte: cicatrice ardente. Piacere totale, divorante, pericoloso. Cuore ancora batte forte ripensandoci.

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