Confessione dal Grenier del Pequod: La Mia Orgia Divorante
Il grenier del Pequod puzza di sudore e fica bagnata. Aria densa, corpi accaldati sotto le travi rosse. Io, Pénélope Tancrène, siedo sull’estrade, la voce rotta dalla lettura di ‘Sable et sel’. Le parole di Juliette G mi trafiggono. Il cuore mi martella nel petto. Sento il battito tra le cosce. La mia figa pulsa, inzuppa la culotta rossa. Guardò Chloé. Occhi neri, labbra socchiuse. Jouit in silenzio, lo vedo. Le tette dure sotto il lino bianco. Juliette mi sussurra: “Sei terriblemente eccitante”. Boom. Il clito mi si gonfia. Sto per venire. Pausa forzata. Scendo, Juliette mi prende la mano. Fuori, aria fresca. Ma il fuoco dentro brucia. Mi appiccico a lei. “Juliette… jouis”. Le dita sue sulla mia pelle. Esplodo. Gambe tremanti, umori che colano. Torno su, nuda ormai. Le donne si spogliano. Astrid danza, masturbandosi. Odile le lecca la fica glabra. Il desiderio sale, rosso, animalesco. Pelle che brucia al tocco. Cuori che rimbombano. Voglio possederle tutte.
Annabelle si slaccia la sahariana. Tette pesanti, figa nera di peli fradicia. Si doitta furiosa. Gemi, jouit in schizzi. Chloé afferra Juliette. Dita nella fica sua. Io mi unisco. Bacio Juliette. Lingue che duellano, umide, salate. Le nostre fighe aperte, dita che scavano. Luce, la rousse, mi strappa le mutande. Mi lecca il culo mentre io infilo dita in Juliette. Lei gicla, spruzzi caldi sulle mie cosce. Io vengo, urlo. Bocche ovunque. Astrid mi poppa i capezzoli. Odile mi ficca la lingua in bocca. Chloé fessa Annabelle, glutei rossi di schiaffi. Juliette guarda, gelosa, ma eccitata. Mi sdraio. Gambe spalancate. Cinque lingue sul mio clito. Pelle sudata che scivola. Cuori che battono all’unisono. Penetro Juliette con tre dita. Lei mi piscia addosso in un orgasmo folle. Selvagge. Senza freni. Culi aperti, fiche divorate. Io possiedo Chloé, la lecco fino al pianto. Annabelle mi incula con le dita. L’incendio divora tutto. Sudore, sperma femminile, urla. Io sono il centro, la libraia troia.
La Febbre
Cala il silenzio. Corpi esausti, pelle ancora rovente. Sdraiata tra Juliette e Pénélope, respiro pesante. Umori secchi sulle cosce. Il cuore rallenta, ma pulsa di ricordi. Astrid russa, Odile accoccolata su di lei. Chloé e Annabelle si leccano piano, residui di piacere. Juliette mi bacia la fronte. “Sei unica”. Sorrido, esausta. Ho perso il controllo, l’ho vissuto. Pericoloso, totale. Il grenier odora di sesso appagato. Domani, la libreria aprirà. Ma questa notte, nel Pequod, ho bruciato viva. Pelle che freme ancora. Unico. Divorante.
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