Confessione: La Notte in cui Mi Sono Arresa a Due Uomini e al Piacere Proibito
Entro in casa di Max. Il cuore mi martella nel petto. Sudore freddo sulla nuca. Lui mi accoglie con un sorriso predatore. Mi mette a l’aise. Niente tocchi frettolosi. Aperitivo. Calice in mano. Occhi che si divorano. Ci sediamo sul divano. Labbra che si incollano. Lingue che duellano. Mani sue sui miei seni. Sto per esplodere. ‘Andiamo in camera.’ Sì. Ci spogliamo lenti. Lo guardo. Il suo cazzo già duro. Il mio sesso gocciola. Cuore impazzito. Vedo le cordeletti ai piedi del letto. Paura mista a eccitazione. Mi fa sedere. Si pianta tra le mie gambe. ‘Branlami.’ Mano destra stringe la sua asta. Odore muschiato. Su e giù. Forte. Sospiri suoi. Afferra la mia testa. Bocca spalancata. Me lo infila in gola. Non è una fellatio dolce. Mi scopa la bocca. Ritmo feroce. Colpisce le tonsille. Mani ferme. Non posso muovermi. Sperma caldo. Lo ingoio tutto. ‘Brava, troia.’ Eccitazione pura. Non urlo. Mi eccita.
Mi allungo. Gambe aperte. ‘Ti bacio.’ Entra senza pietà. Mi martella. Minuti infiniti. Endurance sua. Sto per venire. Si ritira. Frustrazione. ‘Non muoverti.’ Ligato. Polsi alle corde. Braccia tese. Imprigionata. Ansimo. Torna. Con un altro. Samy. Giovane. Bello. ‘Dettachami!’ No. Ride. ‘Fantasie tue. Due uomini.’ Panico. Ma il corpo tradisce. Voglio. A turno. Mi montano. Cazzi che entrano. Escono. Sperma che cola. Mescolato sul mio ventre. Pelle in fiamme. Battiti assordanti. Urgenza di essere posseduta.
La Febbre
Mi slegano. Max si sdraia. ‘Sali.’ Mi empalo sul suo cazzo. Samy dietro. Gel freddo sull’ano. Entra piano. Doppia penetrazione. Prima volta vera. Piacere che squarcia. Più forte dei sogni. ‘Stretto il culo.’ ‘Fresco il suo depucelage.’ Movimenti lenti. Poi folli. Samy viene. Sperma caldo cola su Max. Continua. Ore di sesso. Posizioni selvagge. Corpi sudati. Gemiti. Samy parte all’alba. Io crollo. Odore di caffè. Max al letto. Colazione. Pelle ancora bruciante. Pomeriggio. Suoi giocattoli. Vibrazioni. Penetrazioni. Riaccompagna alla stazione. Marito mi aspetta. Segreto. Piacere totale. Nessun rimpianto. Ho vissuto l’inferno del desiderio. E ne voglio ancora.



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