Confessione in Suite d’Hotel: Il Cliente e i Poliziotti Inattesi
L’aria della suite d’hotel sa di lusso stantio e peccato. Entro, tacchi che cliccano sul parquet. Jean-Philippe mi fissa, occhi famelici. Sono la sua puttana stasera. Minigonna di latex, reggicalze che mordono la pelle, rossetto sbavato apposta. Il cuore mi martella nel petto, sudore già perla tra i seni. Lui butta i soldi finti sul comodino. Zeuros osceni, con cazzi stampati. ‘Quanto per tutto?’, ringhia. Io sorrido, fianchi che ondeggiano. ‘Tutto ha un prezzo, tesoro’. Mi avvicino, mani sue sulle mie cosce. Pelle che si accende. Respiro corto. Le sue dita scivolano sotto, sfiorano l’umido. Ansimo. Il desiderio sale, rosso, furioso. Mi spinge sul letto, a quattro zampe. La gonna si arrotola. Sento il suo cazzo duro premere. Entro in febbre. Tutto pulsa.
Mi penetra. Selvaggio. Senza preavviso. Grido, un misto di dolore e goduria. Le sue mani stringono i fianchi, unghie che graffiano. Pelle che brucia sotto il suo assalto. Cuore che esplode, battiti come tamburi. Sudore cola tra noi, corpi che sbattono. ‘Puttana, prendilo tutto’, ansima lui. Io gemo, spingi indietro, lo ingoio profondo. L’urgenza del possesso mi divora. Ogni spinta un fuoco, viscere che si torcono. Sto perdendo il controllo. La porta esplode aperta. Quattro poliziotti veri irrompono. ‘In flagranza!’, urla il capo. Io immobilizzata, lui ancora dentro, pistona senza sosta. Paura mista a eccitazione. ‘Falsi soldi!’, ribatte lui, calmo, mentre mi sfonda. I flic fissano, attoniti. Lui non si ferma. Io sudo, gemo piano, il piacere moltiplicato dal pericolo. Spettatori non voluti. Il mio corpo tradisce, contrae intorno a lui. L’incendio ruggisce più forte.
La Febbre
Escono, porta che sbatte. Lui accelera, bestiale. Vengo urlando, pareti che tremano. Lui scarica dentro, caldo che mi riempie. Crollo, pelle ancora bollente, cuore che rallenta piano. Respiro affannoso. Mi accarezza i capelli sudati. ‘Brava puttana’. Rido, tremante. Il pericolo ci ha resi vivi. Pelle che freme al ricordo. Un universo parallelo, dove passione schiaccia ragione. Torno a casa, Jérémy mi aspetta. Gli racconto tutto, come un film. Lui sorride, eccitato. Il nostro legame più forte. Sudore secca, ma il fuoco cova. Ho vissuto l’intensità pura. Pericolosa. Divorante. Unica.
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