Confessione nel Giardino: Due Giardinieri Mi Strappano il Controllo
Sulla terrazza, nuda sotto il sole. Pelle rovente. Géraldine mi accarezza, dita tremanti sul mio seno. Mi chiede aneddoti sporchi. Io sorrido, cuore che accelera. ‘Due giardinieri’, sussurro. Lei arrossisce, ma continua. Ricordo quel giorno. Casa vuota. Gilles al lavoro. Io esco, torno con la borsa. Loro lì, nel giardino selvaggio. Moto-beche ruggisce. André, cinquantenne bronzato, muscoli tesi. Lucas, giovane, occhi affamati. Debardeur leggero, gonna corta. Mi avvicino. ‘Tutto bene?’. Loro annuiscono, sudore cola. Offro da bere. Rientro. Sento sguardi sul culo. Cuore pompa forte. Toc toc. Entrano in cucina. ‘Bière, coca’. Mi piego al frigo. Fianchi larghi, figa nuda sotto gonna. Li fisso. Bossi nei pantaloni. Mi siedo sul piano. Gambe aperte. Chatte rasata, bagnata. ‘Voglio di più caldo’. André si alza. Braguette slacciata. Cazzo duro, venoso. ‘Se Madame vuole…’. Mi inginocchio. Bocca piena. Succhio piano, palle pesanti. Lucas tocca. Dito nella fente. Umido, scivoloso. Pelle brucia. Urgenza sale. ‘Mezz’ora’, dico. Capote. André spinge. Lento, poi botte violente. Han! Han! Piano trema. Mi sfrega clito. ‘Aaaah! Wie gut!’. Esplodo. Lui dentro, godo doppio. Cuore impazzito, sudore misto.
André passa a Lucas. ‘Tocca a te’. Giovane esita, poi cazzo medio, protetto. Entro facile. Mi afferra fianchi. Pompa macho. Occhi chiusi, fluttuo. Piacere cotone. Poi sandwich. Lucas davanti, André dietro. Rosette cede. Doppia penetrazione. Carne che lima. ‘Che culo!’. Botte sincronizzate. Pelle slap slap. Respiro corto, battito furioso. ‘Oh no… aaaah!’. Loro scaricano. Io detono. Vague doppia. Immagino sborra colare. Esplodo, gambe tremano. Repue, felice. Loro ridono. ‘Buon giardinaggio’. Continuano fuori. Io crollo, figa pulsante.
La Febbre
Terrazza ora. Racconto finito. Géraldine occhi spalancati, figa bagnata. ‘Vero?’. Annuisco. Lei nuda. ‘Sessanta-nove’. Si stende su me. Lingua nella sua jute. Lei trema. ‘Ooh!’. Io vinco. La lecco feroce. Clito infuocato. Gode urla. Pelle ancora calda dai ricordi. Giardino profuma sesso. Controllo perso, ma vivo. Unico.



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