Confessione Scandalosa: La Mia Febbre per il Figlio di 18 Anni della Mia Migliore Amica
Il mio appartamento nel centro di Orléans. Silenzio. Sto nel peignoir di satin rosso, lingerie gialla sotto. Cuore che martella. Immagini di Thomas nudo in piscina, cazzo rasato, duro. Bussano. Presto, le 18:30. Spioncino. È lui. Pelle d’oca. Apro. Sudore freddo.
“Thomas! Come sei entrato?” Rosso in viso. Lui mi fissa, sorriso famelico. “Ti aspettavo, eh? Bella tenuta.” Entra. Profumo giovane, maschio. Mi segue in salone. Mani tremanti. “Martini?” Si avvicina. Respiro corto. Mani sulle spalle. Bacio sul collo. Brividi. Mani ovunque. Pelle che arde.
La Febbre
Mi giro. “Non si può.” Bacia forte. Lingua dentro. Mani su culo. Stringe. Desiderio feroce. Mi arrendo. “Siediti nudo.” Obbedisce. Cazzo eretto, grosso, venoso. Mano sinistra lo afferra. Caress lenta. Dura come ferro. Bacio. Pelle calda. Muscoli tesi. Lo sega piano. Geme. Tette sue, addominali. Stoppo prima che esploda.
Bocca su capezzoli. Labbro su pancia. Pressione sulla testa. “Succhiami.” Apro. Gola piena. Lingua su cappella. Succhio dolce. Geme forte. Corpo rigido. Tiro fuori. Mano accelera. “Vieni.” Sperma schizza. Tanto. Caldo. Lo svuoto. Bacio. “Prima sega da donna, eh?”
Mi alzo. Peignoir cade. Lingerie bianca. “Cazzo, sei stupenda.” Sostegno via. Tette libere. Lecca capezzoli. Duri. Mano in slip. Dito dentro. “Piano!” Slip via. Gambe aperte. “Lecca clito. Dolce.” Lingua tocca. Scossa elettrica. Arco. “Sì! Succa ora.” Alterna. Mignolo entra. Orgasmo violento. Urlo. Tremo.
L’Incendio
Le Ceneri
Si alza. Cazzo duro di nuovo. Mi impala. Pieno. “Bastardo!” “Ti scopo, troia! Ami cazzi duri!” Sì. Bottoni giusti. Mani su culo suo. “Baise-moi!” Spinge forte. Urlo ogni colpo. “Salope!” Altro orgasmo. Lui viene dentro. Vague di sperma. Caldo. Riempio.
Siedo. Bacio. Sperma cola. “Ti è piaciuto?” “Da dio.” Bagno. Torno. Martini. “Tua madre non sa.” “E dopo?” Mani su fianchi. Bacio collo. Erezione preme. “Mani sul bar.” Piega. Penetra. “Insaziabile!” Pompa. “Ami la mia coda?” “Sì, scopami! Sono la tua troia.” Viene ancora. Tre volte. Meraviglia.
Mi rivesto. “Vattene. Fermiamoci.” Cuore pesante. Pelle ancora rovente. So che è sbagliato. Figlio amica. Ragazzo. Ma quel fuoco… unico. Pericoloso. Lo rivoglio.



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