Confessione: La Febbre di Julia nella Mia Camera

Coppia abbracciata

Entro in camera. Sudore sulla pelle. Mi butto sul letto. Jacquard satiné écru sotto la schiena nuda. Short e tee buttati a terra. Mano sinistra sulle palle. Destra stringe la verga dura, dolorante. Julia. I suoi tette gonfi. La figa spaccata dal costume. Il culo nudo. Il respiro caldo. Pompo veloce. Cuore che martella. Vene gonfie. Sudore cola.

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Colpo alla porta. Non ho chiuso. Mi tiro su. Julia sguscia dentro. Sorriso malizioso. Si morde il labbro. Fa il giro della stanza. Occhi fissi su di me. Sul mio cazzo eretto. Nudo. Esposto. ‘Nano ma Julia, che cazzo fai?’

La Febbre

‘Carina la tua camera. Mi piace la déco.’ Non è sorpresa. Io sì. Embarrassed. Lei comanda. Mi tortura. Occhi che brillano. Accetto. Mi sdraio. Braccia incrociate dietro. Cazzo in bella vista sul ventre. Esplora. Poi sul letto. Vicino alla mia gamba. Pelle vellutata. String brasilien. Fianchi nudi. Eρέzione pulsa.

‘Si, mi stavo segando.’ ‘Pensavi a qualcuno?’ ‘A una troia con string brasilien.’ Ride. Pausa. Sorriso enorme. ‘Basta torture.’ Mi cavalca. Sdraiata su di me. Contatto elettrico. Profumo invade. Pelle su pelle. Labbra calde sulle mie. Bacio bagnato. Zucchero e acqua. Lingue danzano. Mani sul suo dorso. ‘Adoro le tue labbra. La tua lingua.’ Tette sul mio petto. Cazzo sotto il suo basso ventre. Caldo.

‘Ho voglia di te. Se non ti schifa ieri con Côme.’ Fanculo. Mi è piaciuto guardarla. Voglio scoparla. Farla urlare. Sborrarle dentro. Prenderla nel culo. ‘Julia, ti voglio da morire.’ Baci furiosi. Mani nei capelli. ‘Ho sognato di toccarti.’ Frisoni su di lei. Figa gonfia contro il mio prepuzio. Ficella del costume sfrega.

‘Voglio fotterti. Sento la tua figa.’ Ride. Mi schiaccia. ‘Lo sento anch’io.’ Abbassa il bacino. Contatto massimo. ‘Prima i miei tette.’ Si raddrizza. Io pure. Mani sui suoi seni. Caldi. Morbidi. Pollice. Salto il tessuto. Tette libere. Capezzoli marroni grossi. La tiro. Bocca sul destro. Lingua sull’areola. Granini sensuali. Succhio. Passo al sinistro. Sospiri. Caldo tra le gambe aumenta.

L’Incendio

‘Libérami. Penso al basso.’ Occhi brillano. Pressione figa sul cazzo. Mano sulla coscia. Nodo costume. Mi ferma. ‘Non slacciare. Sposta la ficella.’ Dita tra le labbra. Bagnata. Tremenda. ‘Ti è piaciuto vedermi segarmi?’ Sorriso. Tiro la ficella. Lato. Pubis liscio. Dito sulla fessura. Su e giù. Mignolo dentro. Vagina lunga. Calda. ‘Ah… Adam…’ Vado più a fondo. Esploro. Tiro fuori. Gusto la sua crema. Intensa.

Gland tra le labbra. Scivola. Dentro. Figa glua. Bocca sui tette. Lei cavalca. Succhio forte. Capezzoli duri. Io spingo su. Lei trema. Controlla il ritmo. In ginocchio. Tette in fuori. Occhi persi. Coup de rein. Profondo. Tremito. Viene. ‘Adam! Mi fai jouir!’ Frissoni totali. Baci. Sudore salato.

Cazzo ancora duro dentro. ‘Ho bisogno di più.’ ‘Comanda tu.’ Ruoto. Sopra di lei. Thigh alzata. Mani sui tette. Spingo. Lungo. Bollente. Borse schiaffeggiano. Mouille abbonda. La pompo. Dura. Lei afferra. Trema ancora. ‘Adam! Vieni! Troppo!’ Lingue intrecciate. Sborro. Profondo. Contrazioni. ‘Julia… Cazzo buono.’ Fuori dal corpo. Lei accarezza. ‘Mi hai fatta venire due volte. Raro.’

Rilassati. Cazzo dentro. Calore corpi. ‘Gli altri tornano.’ Grimace. Baci teneri. Lei se ne va.

Sera. Aperò. Vini. Notte fonda. Solo io e Côme. Ubriachi. ‘Domani Julia resta. Con te. Lei mi ha detto tutto. Va bene. Per noi tre.’ Mano su di me. ‘Vediamo domani.’ Via barcollando. Statua ermafrodita bruma. Penso a domani. A Julia. Pelle ancora brucia.

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