Confessione di un’Ambascia Carnale nel Chalet Canadese

L’auberge rustica ci accoglie con luci tremolanti. Tu, in quella robe attillata, mi fai impazzire. Le curve del tuo seno spingono contro il tessuto. Il cuore mi martella nel petto. Sudore alla base del collo. Ti guido al tavolo. Ti sfioro la pelle nuda del collo. Un bacio lì. Bruciante. Tu fremi. La tua pelle si accende. Ordiniamo vini pesanti, piatti succulenti. I tuoi occhi mi divorano. Rido con te, ma dentro ribolle. Al bar, Grand Marnier sulle dita. Le passo sulle tue labbra. Poi il bacio. Labbra calde, umide. La lingua invade. Cuori che galoppano. Il tuo sapore mi stordisce. Mani che tremano. Ti voglio ora. Ma resisto. Il chalet ci aspetta. Neve che cade lenta fuori dal lago. Conifere scure. Fuoco crepita nel camino. Ti stendo sul letto. Pelle contro pelle. Il tuo cuore batte forte sotto il mio palmo. Ti bacio profondo. Respiro affannoso. Ti libero dal corsage. Seni perfetti. Li prendo. Durissimi. La tua schiena inarcata. Geme piano.

Entri nel mio pantalone. La mia verga salta fuori. Dura, pulsante. La prendi in bocca. Calda, bagnata. Mi contorco. Sudore cola. Ti supplico. Ma tu continui. Vengo quasi. Ti stendi. Gambe aperte. Ti levo le mutandine. Il tuo sesso luccica. Odore di femmina. Bacio lì. Lingua dentro. Ti contorci. Urli. Dita che scavano. Vieni forte. Succhi i tuoi umori. Poi entro. Lento. Profondo. Caldo stretto. Ti piazzo. Forte. Ritmo selvaggio. Pelle che schiocca. Sudore misto. Il tuo cuore rimbomba. Gambe avvinghiate. Ti riempio. Urlo. Sperma caldo dentro. Non smettiamo. Ti giro. Da dietro. Ti mordo il collo. Ti cavalco. Vieni ancora. Io esplodo. Notte di bestie. Posizioni indecenti. La tua fica mi stringe. Perfetta. Ti scopo calmo, poi feroce. Ogni spinta un possesso.

La Febbre

All’alba, esausti. Pelle appiccicosa, ancora calda. Ti guardo dormire. Sorriso beato. Ti sveglio con baci sul monte di Venere. Ancora gonfio. Ti apro. Entro piano. Ti fai femmina tra le mie mani. Io maschio nei tuoi brividi. Cuori lenti ora. Ma il fuoco cova. Ti tengo stretta. Neve fuori. Noi dentro, uniti. Qualcosa di unico. Per sempre.

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