Confessione: La Cena che Si è Infiammata in una Notte di Fuoco
Casa mia. Sera d’autunno. Invito lei per una cena banale. Ma il suo arrivo mi travolge. Le tolgo il cappotto. Gonna nera plissettata, corta. Camicetta vaporosa, trasparente. Décolleté profondo, provocante. Il mio cuore martella. Lei sorride, coquina. Si siede sul divano. Gambe accavallate, poi divaricate. Fruscio delle calze di seta. Sudore sulla mia pelle. Vorrei sfiorarle le cosce. Temperatura che sale. Aperitivo. Vino rosso. Lei gioca con le gambe. Io balbetto. Stupido. Il suo sguardo blu mi inchioda. Sorriso malizioso. Cena. Parole cariche di promesse. Guance rosate. Tensione elettrica. Musica dolce. Imagination suona. Lei danza piano, schiena alla vetrata. Mani sulle spalle, scivolano sui fianchi. Vorrei abbracciarla da dietro. Bacio sul collo. Ma resisto. La guardo. Lei si volta. Sorriso infuocato. ‘Ho sonno’, dice. Si allunga sulla banquette. Testa sulle mie ginocchia. Occhi chiusi. Passo dita nei suoi capelli biondi. Scendo sul viso. Fronte, guance. Labbra. Collo. Lei sospira. Polso accelera. Il mio respiro ansima. Décolleté aperto. Cuore batte forte sotto la pelle. Gambe socchiuse. Lisière dei bas. Fantasmi mi assalgono. ‘Le sandalie sono sexy?’, chiede. Sì. Bacio frontale. Naso. Bocca. Lingue che danzano. Fuoco.



Post Comment