La Binoclarda: Preliminari Divoranti a Marseille
Marseille, venerdì autunno. Ufficio mio. Lei seduta, gomiti stretti, testa bassa. Occhiali grossi sul naso. Batte il rapporto che le ho dettato. Martine, 27 anni. Gironda, bruna, magra. Jeans stretto su cosce ferme. Blusa grigia, floscia. Nascondi tutto. Io, Toni, 45, barba rasa, sfoglio una rivista. Noia. Alzo gli occhi. Lei si stiracchia. Torso in fuori. Piccoli seni spingono. Arrossisce. ‘Toni’, le dico. Sorride. Occhiali scivolano. Li aggiusto con pinza. Vicini. Profumo suo. Cuore accelera. Desiderio punge. Finiamo. ‘Un bicchiere?’. Danaïdes, terrazza. Lei arrossisce. ‘Non esco mai’. Confidenze. ‘Ragazzi vogliono troppo’. Centro Bourse. Le compro tricot attillato. Cabina. Seni piccoli, perette dure. ‘Sono troppo piccoli’. ‘Perfetti’. Li indossa. Uomini guardano. Cena, rue Flégier. Si scioglie. Tutà. Racconti. Vergine goffa. Io viaggiatore. Passeggiata. Rotonde. Banco buio. La stringo. Baci. Lingue avide. Mano sotto tricot. Capezzoli eretti. Cosce si aprono. Calore sale. Pelle brucia. Battito furioso. Urgenza. Voglio possederla.
Mano sua su braguette. Trema. Stringe cazzo mio. Duro, gonfio. Jeans maledetti. Lo libero. Bocca sua. Succhia. ‘Vengo!’. Ingolla tutto. Sussulti. Sperma caldo in gola. Lei si tocca. Viene piano. Non basta. Fourré. La spoglio. Pantaloni giù. Cosce galbe. Culotte bagnata. Buio fitto. La siedo. Gambe aperte. Figa nera, folta. Labbra gonfie. Lecca. Succo salato. Clito duro. Lo mordicchio. ‘Sììì’. Ahaniti. Lingua affonda. Mouille cola. Barba fradicia. Lei trema. Vengo di nuovo, cazzo libero. Orgasmosuo esplode. Flusso caldo. Bevo. Ansimi. Corpi sudati. Perdiamo controllo.
La Febbre
Ceneri calde. Respiro torna. Baci teneri. Pelle ancora bollente. Mani intrecciate. ‘Mai così’. ‘Tu sei tesoro’. Rientriamo tenendoci. Passanti ignari. Davanti casa sua. Bacio ultimo. Promesse. Cuore rallenta. Ma fuoco resta. Unico. Divorante.



Post Comment