Confessione Scandalosa: La Mia Boss nel Letto dell’Hotel, Fuoco Puro
La suite d’hotel puzza di tensione elettrica. Anna, la mia boss, entra per prima. Occhi che bruciano. Io chiudo la porta. Cuore che martella nel petto, come un tamburo di guerra. Lei si sfila le Manolo Blahnik. Gambe infinite, tese dalla giornata al salone. ‘Massaggiami i piedi’, dice. Voce bassa, rauca. Mi inginocchio. Pelle calda sotto le dita. Olio che scivola. Dal tallone al polpaccio. Lei geme piano. Gambe che si aprono. Il tee-shirt mio le sale sulle cosce. Minou esposto. Babine umide, clitoride che spunta. Sudore mi bagna la fronte. Il mio cazzo pulsa nei pantaloni. Urgenza mi stringe la gola. Lei sa. Mi guarda. ‘Vieni qui’. Pelle contro pelle. Calore che esplode. Battito cardiaco rimbomba nelle orecchie. La bacio. Lingue che duellano. Mani che strappano vestiti. Seni grossi, capezzoli duri. Li mordo. Lei ansima. ‘Jean, scopami’. Rosso ovunque. Desiderio che divora.
Cado sul letto king size. Lei mi cavalca. Nuda, solo calze. Mi strappa il boxer. Cazzo libero, venoso, duro come ferro. Lo ingoia. Bocca calda, lingua che vortica sul glande. Succhia forte. Saliva che cola. Io gemo, artiglio le lenzuola. Lei sale. Si pianta su di me. Vagina stretta, bagnata, che mi divora. ‘Cazzo, sì!’. Cavalcata selvaggia. Seni che ballano. Sudore che ci unisce, scivola tra i corpi. Io spingo dal basso. Colpi secchi, profondi. Lei urla. ‘Più forte!’. Pelle che schiocca. Clitoride strofinato sul mio pube. Io la ribalto. A pecora. Fianchi larghi, culo perfetto. Entro di nuovo. Pum pum pum. Vagina che contrae. Succhia il mio cazzo. ‘Anna!’. Lei trema. Orgasmosimultaneo. Sperma che erutta dentro il preservativo. Lei squirta. Liquido caldo sulle cosce. Corpi che collassano. Respiro affannato. Cuori al galoppo. Intensità pura, divorante.
La Febbre
Ceneri calde. Pelle ancora bollente, appiccicosa di sudore e umori. Sdraiati, corpi intrecciati. Il suo respiro sul mio collo. Batto cardiaco rallenta, ma eco del fuoco resta. Lei mi accarezza il petto. ‘Jean, è stato…’. Voce spezzata. Io le bacio la spalla morsicata. Profumo di sesso nell’aria. Gambe intrecciate, cazzo molle contro la sua coscia. Sensazione unica. Perdita di controllo totale. Domani il salone, il lavoro. Ma ora, qui, siamo solo corpi esausti, bruciati dal piacere. Lei sorride nell’ombra. ‘Non finisce qui’. Promessa pericolosa. Pelle che freme ancora. Ho vissuto l’inferno del desiderio. Valeva ogni rischio.
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