Confessione sul Trampolino: La Mia Febbre Divorante con Rocky
La sala gym attigua allo spinning. Luci basse. Odore di sudore e gomma. Esco dalla sella 13, esausta. Mezzo’ora di vibrazioni infernali. La fica mi pulsa, bagnata fradicia. Cuore che martella nel petto. Pelle rovente, cosce tremanti. Monsieur Rocky sparisce dietro la porta socchiusa. Le altre se ne vanno. Resto sola. Ansimo. Il desiderio mi brucia dentro. Spingo lo sguardo. Lui, nudo, muscoloso, abbronzato. Cazzo enorme, dondolante. Non resisto. Entro. ‘Monsieur Rocky, mi serve un uomo vero. Ora.’ Lui sorride, predatore. Mi slaccio i pantaloncini. Fiato corto. Pelle d’oca. Mi sdraio sul trampoline. Nuda. Gambe aperte. Lui si erge. Cazzo rigido, puntato su di me. ‘Senti come ti prendo.’ Penetra profondo. Urlo dentro. Calore che esplode. Cuore in gola. Sudore che cola.
Dzouing. Han. Ouh. Salta. Mi sbatte dentro. Il trampoline rimbalza. Io mi inarco. Fica che stringe, succhia. Pelle che schiocca contro pelle. Battito assordante. Urgenza di possederlo tutto. ‘Più forte!’ grido. Lui accelera. Badadouing. Swip-chlop. Sexes che si fondono. Olé. Rhooo. Mi ribalta. Salto mortale. Dentro-fuori. Intensità pura. Perdo il controllo. Vado in pezzi. Orgasmos che mi squassano. Pelle bruciante, viscere in fiamme. Lui non molla. Mi riempie. Sudore che mischia al mio succo. Cuore che scoppia. ‘Non fermarti!’ Ogni rimbalzo un’onda di piacere divorante. Rhouiaaaa. Esplodo. Molle, persa. Ziiiip. Glourchp. Mi estrae. Labbra sulla fica. Lap-lip. Flap-flip. Rinviene. Ma io voglio di più.
La Febbre
Pelle ancora fremente. Fiato corto. Lui mi ficca in bocca il cazzo. Due mani strette. Succhio. Palpo palle gonfie. Secuoto. Liqueur calda, vivificante. Deglutisco. Occhi che si schiariscono. ‘Mi hai distrutta, Rocky.’ Extasi totale. Cuore rallenta piano. Pelle arrossata, appiccicosa. Gambe deboli. Sdraiata sul trampoline esausto. Senso di aver sfiorato l’abisso. Piacere pericoloso, totale. Unico. Mi alzo barcollante. Vestiti sparsi. Esco. Marcel ignaro a casa. Ma io, rinata nel fuoco. Questa confessione mi brucia ancora.



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