Confessione: L’Esame dal Ginecologo che mi ha Fatto Quasi Venire

Studio del ginecologo. Sessantenne. Cuore già batte forte. Incinta di 27 anni. Mi spoglio nuda. Pelle freme. Salgo sulla bilancia. Un metro e settantasei. Cinquantotto chili. Lui annuisce. Soddisfatto. Mi sdraio. Gambe negli staffieri. Vulva esposta. Prima ero timida. Ora? Emozionata. Un altro uomo tocca il mio sesso. Palpa i seni. Duri. Mameloni sensibili. Stringe. Dolore dolce. “Ultime mestruazioni?” “Due mesi.” Domanda allattamento. Rido. “I miei seni piccoli?” “Non importa la taglia.” Sorrido. Lui sorride. Guanti latex. Gel freddo. Luce puntata. Speculum. Entra. Gira la vite. Mi apre. Larga. Béante. “Sei rilassata oggi.” “Sì, la libido esplosa.” Spatola. Gratta. “Sesso ieri.” Rido. “Rattrapo il tempo.” Ritira. Ora tocco vaginale. Due dita. Profonde. Farfuglia dentro. Pressa pancia. Calore sale. Ventre brucia. Capezzoli tesi. Clitoride pulsa. Immagino la sua mano intera. Paura. Eccitazione. “Non la mano tutta.” Ride. Penetra di più. Dita tentacoli. Gira intorno al collo uterino. Palpa ogni piega. Palma sfrega clito. Onde di piacere. Muscoli tesi. Gemo piano. Blocco l’orgasmo. Sudore cola. Pelle bollente. Cuore martella. Vuoto. “Tutto bene. Futura mamma perfetta.” Arrossisco. “Ho quasi goduto.” “Lascati andare. Normale.”

Pelle ancora in fiamme. Mi rivesto. Boxer stretto. Reggiseno. Camicetta. Gonna. Mi siedo. “Perineo muscoloso. Boule geisha?” “Sì, gym sessuale nel bus.” Occhi sgranati. “Kegel ovunque.” Interesse acceso. “Orgasmi intensi.” “Bene, ma fedeltà.” “Solo mio marito.” Sodomia? “Sì, suo feticcio.” Gode enormi? “Per non strapparmi.” Ride. “Ok, ma ferma esercizi.” Prossima eco col sostituto. Giovane. Mio coetaneo. Cuore salta. Sogno stanotte. Sei del mattino. Legata al lettino. Gambe spalancate. Giovane dio. Brad Pitt. Palpa seni. Mani possessive. Speculum gigante. Mi spacca. Prelievo. Mouille cola. Quattro dita. Poi pugno. Polpastrello su clito. Vagina ingoia. Succhia. Flusso bagna. Tocco anale. Due dita. Ruota. Sonde Kegel. Enorme. Comprime. Nove. Dieci. Sale a fondo. Due dita culo. Pressa clito. Non resisto. Urlo. Orgasmo squarcia. Fauve ferita.

La Febbre

Sveglia di soprassalto. Pierre ansima. “Cauchemar?” “Orgasmo. Sogno col giovane ginecologo.” Ride. “Ti accompagno.” Mi stringe. Pelle ancora calda. Ventre trema. “Fammi una pipa.” “Sempre pronto.” Lo prendo in bocca. Dura. Pulsante. Succhio. Lingua vortica. Geme. Mi possiede. Spingo gola. Sale. Ingollo. Sborra calda. Ingoio tutto. Cenere tiepida. Piacere residuo. Cuore rallenta. Ma bramosia resta. Pericolosa. Divorante. Unica.

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