Confessione tra le Amazzoni: La Grotta del Peccato Divorante

L’aria umida della grotta mi soffoca. Dietro la cascata, buio pesto. Nudo, legato, bâillon in bocca. Maureen si accosta. Pelle rovente contro la mia. Cuore che martella, come tamburi di guerra. Sudore cola tra i nostri corpi. Lei sa. Sa che sono suo. Dita sfiorano il mio petto. Unghie graffiano piano. Sento il sangue pulsare nelle vene. La guardo. Occhi selvaggi, labbra mordicchiate. Si china. Capelli rossi mi solleticano il torace. Lingua calda lecca un capezzolo. Scintille. Il mio sesso si desta. Duro, teso, implorante. Lei ride piano, mano scivola giù. Stringe le mie palle. Dolce, crudele. Le accarezza. Io gemo nel bâillon. Cuore impazzito, accelerato. Urgenza mi divora. Voglio possederla. Strappare i legami. Ma no. Sono preda. Lei predatrice. Si allunga su di me. Seni premuti sul mio petto. Cazzo eretto tra le sue cosce. Sento il calore della sua figa. Umida, pronta. Respira affannata sul mio collo. “Tu ami?” sussurra. Immagino di sfondarla. Ma lei comanda. Dita avvolgono il mio membro. Su e giù. Veloce. Lento. Fuoco nei lombi. Pelle brucia. Sudore mescola ai nostri odori. Animale. Bestiale. Batte il cuore. Vuole esplodere. Lei si bagna le dita nella sua eccitazione. Me le infila in bocca, oltre il bâillon. Gusto salato, proibito. Il desiderio rosso mi acceca. Tutto trema. Sono febbre pura.

Lei mi rovescia. Schiaccia il mio corpo col suo. Capelli sul viso. Lingua invade il mio orecchio. “Immagina dentro di me.” Poi cavalca. Si impala. Cazzo affonda in calore liquido. Stretta, vellutata. Geme forte. Io urlo nel bâillon. Spinge i fianchi. Avanti, indietro. Ondeggia. Seni ballano. Nippoli duri sfiorano il mio petto. Sudore cola. Pelle scivolosa. Io spingo su, disperato. Lei ride, graffia la schiena. “Resisti.” Ma no. Il piacere monta. Tsunami. Sento le palle contrarsi. Lei accelera. Figa stringe come morso. Io esplodo. Getti caldi la inondano. Gemo, trema tutto. Lei sospira frustrata. Scende. Semen cola dalle sue labbra intime. Mi guarda. “Imparerai.” Cuore ancora rimbomba. Pelle arde. Odore di sesso riempie la grotta. Acqua della cascata ruggisce fuori. Selvaggio. Crudo. Nessun filtro. Solo carne che divora carne.

La Febbre del Desiderio

Calma scende lenta. Respiro ansante rallenta. Pelle ancora bollente, appiccicosa. Lei si accoccola. Testa sul mio petto. Dito traccia cerchi sul mio seme secca. Io fisso il buio. Cuore torna normale. Ma dentro, brace tizzone. Ho perso controllo. Di nuovo. Peccato divorante. Domani il fiume. Il villaggio. Sorelle sue. Altre bocche, fighe, mani. Mi useranno. Io userò loro. Urgenza persiste, sorda. Pelle freme al ricordo. Sudore freddo ora. Paura mescola piacere. Jaguar nella visione futura? No. Questo è inferno vivo. Unico. Irripetibile. Lei dorme. Io no. Batte il cuore piano. Aspetto l’alba. Prigioniero del desiderio. Ceneri calde sotto la pelle. Pronto per altro fuoco.

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