Confessione Scandalosa: La Venditrice Bio e la Mia Febbre di Carne
Ero al mercato bio, mandato da mia sorella. Caldo afoso. Lei mi aveva detto: ‘La venditrice è simpatica’. Arrivo al banco. Caroline. Quarantasei anni. Capelli grigi sulle spalle. Vestito leggero, scollato. Seni pesanti, liberi. Oscillano ad ogni gesto. Mi ipnotizzano. Si gira. Si piega. Gambe nervose. Fessura del culo sotto il tessuto. Niente mutande. Niente reggiseno. Ascelle pelose. Pubis selvaggio, immagino. Volto rotondo. Occhi neri. Sorriso aperto. Bondo già. Cuore martella.
Chiede cosa voglio. Balbetto. Lei sorride di più. Abituata. Parliamo. Nessun cliente. Si presenta. Invita alla sua fattoria. Accetto. Pomeriggio. Seguo nei campi. Cappello di paglia. Sabot. Shorts corti. Cosce muscolose, abbronzate. Maglietta stretta. Capezzoli sporgenti. Dimitri, l’operaio croato. Solido. Testa rasata. Saluta.
La Febbre
In casa. Si cambia. Stesso vestito. Parla della sua vita. Doctorant, io. Lei, ex-studente scientifica. Abbandonato per i campi. Single. ‘Una moglie non regge questo mestiere’. Uomini fuggiti. Libera. Ma paga nella vita di donna. Sesso? ‘A 46 anni, poche occasioni in campagna’. Io, single. Bugia. Occhi brillano. Seni eretti. Invito a cena. Domani.
Arrivo. Caldo infernale. Lei accovacciata nel campo. Nuda. Solo cappello e sabot. Corpo bronzeo. Peli pubici folti. Non prima volta. Dimitri vicino. Non si copre. Lui la scopa, penso. Cuore accelera. Pelle brucia. Seguo in casa. Vestito dos nu. Seni schiacciati. Mi eccita da morire.
Dimitri saluta. Va via. Cena. Zuppa di verdure. Vino. Parla. Aiuti in CDD. Non si legano. ‘Amo troppo scopare’. Tutoyé. Io sì. Si stiracchia. Seni in fuori. ‘Ho voglia di scopare’.
Si alza. Spazza piatti. Si siede sul tavolo. Gamba alzata. Figa pelosa davanti al mio naso. ‘Dessert. Mangiami’. Lingua dentro. Umida. Sale. Fuma. Gemiti. Mano sul cranio. Spingi. Trema. Urla. Viene. Bocca bagnata.
L’Incendio
‘Togliti i pantaloni’. Cazzo duro. Sospira. ‘Grande’. ‘Nella grangia. Adoro il fieno’. Nuda. Drap. Mi spoglia. Scala. Culo ondeggia. Stende drap. Gambe aperte. ‘Mettiti il preservativo’. Entro. Profondo. Ansima. Rotola. Griffo. Gemiti. Posizioni. Succhia palle. ‘Scopami il culo’. Senza gomma. Seduti. Occhi negli occhi. Lento. Profondo.
‘Finiscimi a letto’. Corriamo. Si apre. ‘Sfondami’. Gambe intorno. Penetro. Forte. Urla. ‘Scopa! Scopa!’. Viene. Io esplodo. Preservativo pieno. Si lava. ‘Dormi’.
Mattina. Sola. Nei campi. Saluto. Vado. Sera torno. Porta aperta. Camera. Culo di Dimitri tra gambe sue. Urla di piacere. Scappo. Biglietto: ‘Grazie, parto domani’.
Pelle ancora calda. Cuore batte. Unico. Selvaggio. Tornerò.
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