Confessione: La Febbre Rossa Sotto i Tetti di Parigi
Sette piani senza ascensore. Rue Notre-Dame-des-Champs. Gambe in fiamme. Sudore cola tra i seni. Arrivo da lui, Édouard. Porta si apre. Occhi famelici. Mi trascina dentro. Scaldiamo l’aria. Cucina aperta. Lui bricola un mobile Ikea. Io in cucina. Tablier stretto sui fianchi. Rabbia femminista ribolle. Cuore martella. Pelle brucia già. Avanzo felina. Poêle in mano. Frappe le sue chiappe tese. Paaff! Urlo slogan. Girl power! Lui si gira. Alto. Furioso. Strappa l’utensile. Mi butta sul divano. Pelle contro pelle. Respiro ansante. Mani sue stringono polsi. Fianchi premuti. Cazzo duro preme coscia. Desiderio sale. Rosso negli occhi. Battito cardiaco rimbomba. Urgenza di possesso. Voglio resistere. Voglio cedere. Febbre mi divora. Labbra mordono collo. Unghie graffiano schiena. Gambe si aprono involontarie. Calore umido tra cosce. Sento il flusso. Regole. Tabù. Ma lui non ferma. ‘Sii mia.’ Voce roca. Pelle sudata scivola. Cuori impazziti. Tutto diventa rosso.
Spogliatoio furioso. Tablier strappato. Nuda. Fianchi esposti. Prima botta su glutei. Fuoco. Grido. Seconda. Terza. Pelle arrossa. Mani sue palpano. Scintille. Mi gira. Bocca invade. Lingua duella. Mani scendono. Dita aprono labbra intime. Umido. Caldo. Sangue misto. ‘Le tue fiume rosse.’ Ride basso. Non schifo. Voglia. Mi solleva. Gambe avvinte. Cazzo entra. Lento. Profondo. Sanguinante. Sensazione viscerale. Carne squarcia carne. Battito accelera. Sudore gocciola. Ogni spinta pompa sangue. Urlo. Unghie nei muscoli. Lui pompa selvaggio. Divano cigola. Balconi parigini assistono. Tetti grigi. Noi incendiati. Giro. A pecora. Fianchi sbattuti. Glutei rossi. Dita in bocca. Succhio. Sale. Gola piena. Sputo misto sangue. Lui grugnisce. Accelerazione. Palle sbattono. Clitoride frizionato. Orgasmos lame. Corpo trema. Liquidi scorrono. Mistura cremisi. Pelle brucia. Controllo perso. Selvaggio. Animale. Fusione totale. Vengo. Urlo nome. Édouard. Lui esplode. Dentro. Caldo. Rosso. Bianco. Tutto unito.
La Febbre
Crolliamo. Cani ansanti. Pelle appiccicosa. Sudore sangue sperma. Cuore rallenta piano. Mani accarezzano. Baci lenti. Occhi negli occhi. ‘Sei mia.’ Sussurro. Sorrido. Gambe tremanti. Divano macchiato. Rosso vivo. Segno nostro. Mi alzo. Bagno. Acqua lava. Ma odore resta. Pelle ancora calda. Sensazione unica. Posseduta. Libera. Parigi ronza fuori. Tetti vicini. Noi lontani. Ritorno calma. Ma brace cova. Felicità pericolosa. Pelle freme ricordo. Ho vissuto. Divorato. Unico.
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