Confessione Peccaminosa: La Mia Scommessa Ardente con il Curé
Lunedì pomeriggio. La piccola chiesa di Avignon puzza d’incenso stantio. Mi siedo sul banco di legno scuro. Il cuore mi martella nel petto. Sudore cola tra i seni. Josette mi ha sfidata. Un curé? Lo sedurrò. Entro nel confessionale. Buio pesto. Ginocchia sul prie-Dieu. La voce del nuovo prete, giovane, calda. ‘Da quanto non ti confessi, figlia mia?’ Dieci anni. Peccato abominabile. Inizio a raccontare. Ieri sera, dal tabaccaio Simon. Riviste porno. Mi tocco la fica senza mutande. Calore sale. Pelle brucia. Lui mi afferra il culo. Dita ruvide. Battito accelera. ‘Piccola troia’, ansima. Mi palpa le tette. Respiro corto. Urgenza mi divora. Nel buio, sento il prete agitarsi. Froissementi. Respiro pesante. La mia mano scivola sotto la gonna. Figa bagnata. Dedo dentro. Desiderio rosso mi invade. Cuore rimbomba. Non resisto. Continuo. Simon mi tira sotto il banco. Braguette aperta. Odore acre. Cazzo flaccido, endive molle. Lo lecco. Lingua trema. Pelle sudata. Lui geme. Io sudo. Febbre mi consuma.
Sotto il banco stretto. Bocca sul cazzo. Gusto salmastro. Pelle calda contro labbra. Simon ansima come una forgia. Il mio cuore galoppa. Fica pulsa. Due dita dentro, ritmo furioso. Lui indurisce. Venoso, grosso. Lo ingoio. Luette sfondata. Nausea dolce. Lingua vortica sul glande. Succhio. Lui trema. Pelle rovente. Sudore cola sul collo. Il confessionale trema. Prete si palpa. Lo sento. Cazzo in mano. Gemiti sommessi, psalmi biascicati. Io accelero. Mano sulle palle fripate. Fredde, poi calde. Simon cabra. Io pure. Vague sale dal basso ventre. Calore esplode. Orgasmo mi squassa. Fica contrae. Succhi forte. Lui esplode. Sperma caldo, amaro. In bocca. Deglutisco. Non mi tiro indietro. Pelle freme. Controllo perso. Il prete urla un salmo. Getti caldi schizzano. Mi colpiscono viso, capelli. Lecchio. Gusto sacro, salato. Incendio totale. Corpi in fiamme. Possesso urgente, animale.
La Febbre
Esco barcollante. Sole acceca. Pelle ancora bollente. Figa gocciola. Viso appiccicoso. Madre Sospiri corre via, sconvolta. Rido. Cuore rallenta piano. Sudore asciuga. Senso di vittoria. Ho vinto la scommessa. Josette mi darà il pettine. Più del pettine: ho assaporato il proibito. Curé caduto. Io, Ionale, regina del peccato. Cammino verso la mairie. Gambe molli. Ricordo il calore, i battiti, l’urgenza. Qualcosa di unico. Vivo. Divorata dal piacere. Non mi pento. Ne voglio ancora.
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