Confessione: Tre Giorni di Fuoco con il Mio Amante Segreto
Il treno vibra. Ore 14:30. Scrivo i miei 10 desideri su bigliettini. Cuore che martella. Paul texa: ‘Sto scrivendo i miei. C’è roba pesante’. Arrossisco. ‘Osa, Candice’, mi provoca. Pelle che brucia già. Immagino le sue mani. La sua voce. Sei mesi senza vederlo. Voglia che mi divora. Arrivo. Terrazza. Vino. Sushis. Bacio sulla nuca. Tramonto infuocato. Entra il romanticismo. Ma è fame. Prendiamo i bigliettini. Lui pesca il mio: ‘Prendi la mia mano e masturbati con essa’. Io il suo: ‘Inginocchiati sul pouf, mani a terra, fianchi offerti’. Pelle sudata. Le sue dita sul mio clitoride. Cerchi lenti. Poi dito dentro. Lingua che lecca. Mi penetra. Il suo cazzo duro mi riempie. Urti violenti. Grido. Orgasmos che mi squassa. Pausa. Vino fresco. Mani che si guidano. Stringo il suo uccello. Lui il mio bottone gonfio. Battiti impazziti. Poi 69. Mi divora. Bocca, lingua, dita. Io lo ingoio. Lo lecco. Sperma caldo in gola. Ci addormentiamo avvinghiati. Mercoledì. Sole filtra. Lo guardo dormire. Voglia di bocca. Scivolo sotto le lenzuola. Lecco la sua verga molle. Si indurisce. La ingoio tutta. Mani che pompano. Sale il bacino. Mi sborra in fondo alla gola. ‘Bonjour, Paul’. Colazione. Thon catalane. Pranzo al mare. Poi spiaggia nudista. Corpi nudi ovunque. Mi spoglio. Timida. Eccitata. Crema sul seno. Tette che si drizzano. La sua mano sulla coscia. Stringe capezzoli. Umido tra le gambe. Bagno. Rientro. Lo tocco. Gocce d’acqua. Dito sul glande. ‘Ci guardano’. Coppia vicino si accarezza. Nudista ci fissa. Lui mi sfrega il clito. Desiderio che pulsa. Fruits de mer. Sera. Gamba sul suo pacco. Duro. ‘Mostrami le tette’. Le tiro fuori. Opulente. Punta tese. Banchetto con tette al vento. Poi fessée. Plumeau. Menotte. Ghiaccio sui capezzoli. Lo succhio freddo. Uovo vibrante sul suo cazzo. Riso in bocca per fellatio ruvida. Clacsonate sulle chiappe. Rosse. Lui mi lecca. Mi fa squirtare. ‘Mouilli come mai prima’. Giovedì. Uovo nel mio buco. Lui ha il telecomando. Ristorante. Vibrazioni folli. Champagne. ‘Togliti le mutande’. Obbedisco. Lui il boxer. In macchina. Mi tocca. Io il suo cazzo. Plage notturna. Bocchino in auto. Ascensore. Massaggio. Olio. Dita nel suo culo. Tre dita. ‘Mi encule’. Poi mi masturbo davanti a lui. Gambe spalancate. Dita dentro. Lui si sega. Levrette selvaggia. Bacio. Sborra sul viso. Pelle che brucia ancora.
Cuori che rallentano. Corpi esausti. Avvinghiati. Tre giorni troppo brevi. Bigliettini non finiti. Journal scritto nuda. Pausa carezze. Impazienza che bagna ogni mattina. Revebebe, grazie per i sogni che ci hanno incendiati. Prossimo round. Presto.
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