Confessione di Héloïse: La Mia Notte Divorante al Zen Club di Nantes
Nantes, sabato sera d’estate. Camera di Natacha. Il mio viso riflesso nello specchio. Pelle calda, cuore che martella. Natacha, quarant’anni, bella e segnata. Mi guarda. ‘Vai, preparati.’ Io no. Voglio lei. Mani sui suoi seni. Sotto il pull. Pelle nuda. Labbra che si uniscono. Lingue intrecciate. Sacchetto cade. Telefono vibra. Marito chiama. Ignorato. Scarpe via. Sul letto. Gambe aperte. Sua gonna si solleva. String spostato. Lingua sul clitoride. Umido. Dolce. Io lecca. Lei geme. Orgasm quasi. Mi fermo. ‘Tocca a te.’ Nude. Io supina. Sua mano. Saliva. Dentro. Piano. Vagina elastica. Ricordi. Incontro alla stazione. Billet strappato. Lacrime. Lei mi salva. Ora fist. Profondo. ‘Più forte!’ Urlo. Trema. Io vengo. Urlo. Lei preoccupata. ‘Smetti, rischi.’ Io: ‘Fidati.’ Dorme. Io sveglio da sveglia. Via. Zen Club. Loge. Doccia calda. Pelle liscia. Seni poira. Dito dentro. Bagnata. Lubrificante. Olio. Bas neri. Porta-jarretelles rosso. Camicia trasparente. Gonna mini. String dentelle. Nodo blu. Maquillage. Cuore accelera. Febbre sale.
Scena. Pubblico affollato. Barre phallique. Luci. Musica. Ballo. String via. Boules geisha fuori. Suco in bocca. Penetro barre. Vagina. Anale. Boules dentro. Danzo. Massaggio interno. Orgasmo. Escalo barra. Due dildo. Doppio penetrazione. Venti cm. Sette largo. Vado-vieni. Testa in giù. Ruggiti. Salto giù. Applausi. Luci off. Fumo. Profumo lavanda. Coperta. Natacha: ‘Venite! Orifizi affamati!’ Uomini salgono. Li spoglio. Bocche su cazzi. Demi-cerchio nudi. Io centro. Piena. Bocca, fica, culo. Sperma ovunque. Decine. Centinaia. Tremi. Vengo continuo. Ninfomane. Limiti? Nessuno. Sudore. Sperma. Saliva. Pelle brucia. Cuore impazzito. Notte intera. Selvaggia. Pericolosa.
La Febbre
Mattina. Ultimo amante. Esausta. Corpo dolorante. Felice. Matelas bagnato. Odori misti. Dormo. Sveglia. Natacha via. Busta. Soldi. Biglietto: ‘Basta. Licenziata.’ Struzzo. Boule carta. Via. Non torno indietro. Venti anni. Piacere infinito. Messaggio: ‘Perdi tanto.’ Libera. Pelle ancora calda. Cuore batte piano. Vivo unica notte.
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