Confessione: La Febbre della Camera d’Hotel

La hall dell’hotel puzza di moquette umida. Pioggia fuori, ombre nel corridoio. Lei cammina davanti, tacchi che cliccano. Prendo la carta dalla tasca, apro la porta senza fermarmi. Cuore che pompa forte, sangue alle tempie. Entro, chiudo. Le tolgo il cappotto bagnato. Lei mi fissa, occhi da pantera. ‘Quali sono le tue regole?’ chiedo, voce bassa. ‘Stasera non andiamo fino in fondo.’ Sorrido dentro. Sfida accettata.

Mi avvicino. La prendo per la vita. Lei indietreggia contro il muro. Pelle calda sotto il chemisier. Le mie labbra sfiorano il collo. Profumo di pioggia e desiderio. La bacio piano. Lei risponde, bocca morbida che si apre. Lingue che danzano. Mani sui fianchi, scendo nei reni. Seta sulla pelle. Lei geme piano, unghie sulla nuca. Il mio cazzo si indurisce, premuto tra le cosce. Dolore dolce, non lo sistemo. La voglio nuda, ora.

La Febbre

Mano sul culo, sotto i jeans. Teso, rotondo. L’altra sul seno, attraverso la stoffa. Tordo il capezzolo. Lei ansima. Alzo la coscia contro la sua figa. Caldo umido filtra. Ondeggia su di me, baci che diventano morsi. Battito cardiaco rimbomba nelle orecchie. Sudore alla base della schiena. Urgenza di possederla, di sfondare.

‘Stop.’ Lei si stacca. Occhi lucidi, guance rosse. Mi allontano, mani alzate. Pelle che brucia ancora. ‘Sono impressionata. Gli uomini che si fermano mi eccitano.’ Io non mollo. La riprendo, bacio di nuovo. Lei cede, veste via. Seni perfetti sotto il chemisier. Bottoni che slaccio piano. La porto sul letto sfatto. Lei sopra, mi cavalca i fianchi. Stoffa tra noi, troppa. La voglio.

L’Incendio

Lei si redresse. ‘Dormiremo insieme tra un anno.’ Fine. Chiudo gli occhi, respiro calmo. Pelle ancora bollente, cazzo duro che pulsa. Le passo il cappotto. Esco con lei. Portiere ci guarda. ‘Penserà che sono un prematuro.’ Lei ride, prende il mio braccio. Pioggia sulla città, corpi carichi di elettricità non scaricata.

Le Ceneri. Il mattino dopo, messaggio: ‘Bella erezione.’ Cuore accelera di nuovo. Il gioco ricomincia. Pelle che ricorda il tocco. Sudore secco, desiderio che cova. Non è finita. Mai semplice con lei. Ho perso? Vinto? Non importa. Ho assaggiato l’inferno del desiderio puro. Vivo per questo.

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