Confessione Ardente: Il Seno di Sylvie nel Bus Affollato

L’aria del bus è densa, umida. Sudore ovunque. Sylvie mi indica il sedile alto, isolato. Mi siedo. Lei resta in piedi, braccia alzate alle maniglie. Débardeur blu navy, senza reggiseno. I seni ballano liberi sotto il cotone sottile. L’esposizione di quadri? Dimenticata. Guardo solo loro. Morbidi, pieni, che oscillano ad ogni curva.

Il bus svolta brusco. Il suo busto sfiora il mio viso. Leggero. Caldo. Pelle sotto cotone. Poi più forte. La guancia preme contro il seno. Tiepido, soffice. Sento il capezzolo. Duro. Eretti. Un lampo mi trafigge il basso ventre. Umido. Pulsante. Si allontana. Torna. Scivola verso le labbra. Lo sfioro con la lingua? No. Tremo. Aspetto il prossimo sobbalzo. Niente. Lei è vicina, ma non tocca. Il desiderio mi lacera. Pelle in fiamme. Cuore che martella. Voglio quel seno. Ora. Implacabile.

La Febbre

A casa. Sylvie sul divano. ‘Ti piace il mio débardeur?’ Arrossisco. ‘E i miei seni?’ Belli. Dico. ‘Ti piacevano contro di te nel bus?’ Silenzio. Rosso fuoco. ‘Vieni, piccolo bebé.’ Mi attira. Testa sul seno. Cotone caldo. Volume fermo, elastico. Capezzolo rigido contro la guancia. Muovo la testa. Sento il peso. La forma. Mano sull’altro seno. Stringo. Elastico. Duro al centro. Sotto, tra le cosce, si bagna tutto. Trasformazione liquida. Delirio.

Domani. Salone. Telefono squilla. Sylvie in vestaglia. Si siede. ‘Justine? Mi manchi.’ Ascolto nascosta. Voce roca. ‘Penso a te. Mi tocco.’ Mano sotto vestaglia. Tra le gambe. Si apre. Ginocchia alzate. Dita che frugano. ‘Mouillé. Entra.’ Muove veloce. Volto stravolto. Gemiti sommessi. La vedo. La becco. Lei mi fissa. Arrossisce. Chiude.

‘Vieni.’ Mi siede accanto. ‘Sono lesbica. Ho un’amante. Justine. Tua età.’ Shock. Eccitazione? ‘Dormi con lei?’ Sì. Esco. Ma il fuoco non si spegne.

Cuore impazzito. Pelle che brucia. Urgenza. Torno indietro? No. Ma il desiderio divora. Quel seno. Quelle dita. Voglio perdermi.

L’Incendio

Sudore cola. Respiro corto. Mani tremano. Voglio toccare. Possedere. Perdere controllo. Febbre sale. Rosso ovunque.

Vestaglia aperta. Sylvie mi guarda. ‘Dis-moi ce que tu penses.’ Niente. Ma lo penso. Voglio te. Tutto.

Mi butto. Bocca sul seno. Succhio. Duro. Latte? No. Sale. Mani sue nei capelli. Forte. Mi spinge. Lingua vortica. Cotone via. Pelle nuda. Calda. Sale. Lecco. Mordicchio. Lei geme. ‘Sì, bébé.’ Mano mia giù. Tra sue cosce. Bagnato. Scivoloso. Dita dentro. Caldo avvolgente. Muovo. Veloce. Lei inarcata. Io sudo. Batto. Cuore esplode.

Bus? No. Divano. Selvaggio. Bocca sua sul mio collo. Dita mie profonde. Lei grida. Io vengo. Liquido. Ondate. Pelle contro pelle. Sudore misto. Unghie graffiano. Possesso totale. Pericoloso. Divorante.

Crolliamo. Respiro affannato. Pelle ancora rovente. Capezzoli duri. Tra cosce, umido appiccicoso. Occhi nei suoi. Malizia. ‘Brava.’ Silenzio. Battito rallenta. Ma brucio dentro. Unico. Vivo. Peccato dolce. Ritorno calmo. Ma pronto a riaccendersi.

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