Confessione: Sesso Selvaggio in Vicolo Oscuro per Vendicarmi di Lui
Pioveva piano. Il vicolo puzzava di rifiuti e umido. Lo spinsi contro il muro freddo. Julien. Sconosciuto di poche ore. Il suo trench marron mi sfiorava le mani. Cuore che martella. Sudore sulla nuca nonostante il fresco. Le sue labbra. Le mie. Ancora gonfie dal bacio al caffè. Lo volevo. Ora. Subito. Per lei. Quella troia bionda. Per lui. Il mio uomo che mi tradiva con gli occhi.
Mani tremanti. Strappo la sua camicia. Pelle calda. Calda come lava. Il suo petto ansima contro il mio. Seni schiacciati sul suo corpo. Sento il suo cazzo duro premere sui jeans. Il mio. Battito cardiaco rimbomba nelle orecchie. Rosso ovunque. Rabbia e desiderio si mischiano. Unghie nei suoi fianchi. Lo mordo sul collo. Sale metallico in bocca. Lui geme. Mani nei miei capelli. Tira. Forte. Urgenza. Non resisto. Non voglio.
La Febbre
Jeans slacciati. La sua mano scivola dentro. Mi tocca lì. Bagnata. Fradicia. Dita che entrano. Esplodo in un sussulto. Fiato corto. Gambe che tremano. Lo giro. Schiena contro il suo petto. Il suo cazzo pulsa sul mio culo. Frotte. Veloce. Selvaggio. Pioggia bagna i vestiti. Odore di sesso nell’aria umida. “Capote?” sibilo. Fruga nel portafoglio. Tremando. Lo infila. Impaziente. Io guido. Lo cavalco contro il muro.
Entro in lui. Pieno. Duro. Mi riempie. Urlo basso. Muro ruvido sulla schiena. Piedi piantati nel fango. Spingo i fianchi. Veloce. Profondo. Sudore cola tra i seni. Cuore esplode. Il suo. Contro la mia pelle. Palmi sulle tette. Stringe capezzoli. Dolore dolce. Gemo. Forte. Non mi fermo. Lo scopo. Per dimostrare. Sono donna. Bella. Desiderata. La sua voce rotta. “Josiane… cazzo…” Acceleriamo. Pelle slap contro pelle. Bagnati. Scivolosi.
L’Incendio
Orgasmo sale. Ondate. Mi contrae dentro. Stringo. Lui ansima. Spinge più forte. Esplode. Caldo dentro il lattice. Io vengo dopo. Urlo soffocato. Gambe molli. Crollo su di lui. Respiro pesante. Fiati mischiati. Pioggia lava il sudore. Pelle ancora brucia. Segni rossi sul collo suo. Unghie nei miei fianchi. Ci rivestiamo lenti. Risate nervose. Baci leggeri. Ma dentro. Fuoco spento. Ceneri calde.
Cammino sola verso casa. Vicolo alle spalle. Gambe pesanti. Intimo umido. Profumo di lui addosso. Pelle freme ancora. Ricordi pulsano. Ero viva. Desiderata. Non più invisibile. Lui mi aspetta. Ma ora so. Posso. Sono abbastanza. Il serpente tace. Ho vinto. Per un momento. Pelle bruciante. Cuore calmo. Qualcosa di unico. Pericoloso. Divorante.
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