Confessione Ardente sul Banc: Il Bacio Proibito con Jeannot
Saint-Fondu-en-Bouse, 1968. Il bistrot della piazza esala vino aigre, legno umido. Io, Hervé, e Jeannot, mio cognato, cognati di birra e bravate. Tiercé perso. Rabbia bolle. Cuori martellano. Sudore cola sotto camicie appiccicose. Occhi si agganciano. Fili tesi. Vino rosso nei bicchieri. Mani tremano. Calore sale. Pelle brucia. Respiro corto. Lui ride rauco, casquette storta. Io trito dente, guance rosse. Litighiamo. Voci alte. Spintoni. Corpi vicini. Odore maschio, vino, fumo. Cuore tuona. Desiderio? No. Eppure. Febbre monta. Tutto rosso. Urgenza preme. Non resisto.
Spintone. Cado su di lui. Mani afferrano. Muscoli tesi. Sudore bagna colli. Bocche vicine. Fiato caldo. Labbra sfiorano. Errore? No. Fame. Bacio esplode. Lingue duellano. Denti mordono. Saliva mista. Mani scavano camicie. Petti nudi. Cuori battono all’unisono. Gambe intrecciate. Pavimento duro. Grugniti. Sudore scivola. Pelle su pelle. Cazzo duro preme. Il suo. Il mio. Urgenza totale. Spingo. Lui ansima. Dita stringono culo. Unghie affondano. Bacio divora. Lingua invade. Sapore vino, uomo. Vertigine. Perdita controllo. Spingo più forte. Lui geme. Calore interno esplode. Niente ragione. Solo istinto. Divorante. Pericoloso. Pelle infuocata. Battiti furiosi. Posseggio. Sono posseduto.
La Febbre
Crollo. Bocche si staccano. Fili saliva. Respiri rauchi. Occhi spalancati. Sudore freddo. Pelle ancora brucia. Cuore rallenta piano. Vergogna? No. Ricordo vivo. Jeannot barcolla via. Io resto. Mani tremano. Labbra gonfie. Sapore persiste. Notte lunga. Pensieri ossessivi. Casquette storta. Frisson. Anni passano. Banc mi forza. Confesso. Piacere totale. Divorante. Pericoloso. Pelle freme ancora. Unico. Bruciante.
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