Confessione in Volo: La Mia Dentista nuda sul Manche a Balai
L’aereo oscilla. Le sue cosce spalancate sul manche. La mia mano tra le sue labbra gonfie, pelose. Calore umido mi bagna le dita. Il suo cuore batte forte contro il mio palmo. Ansima. ‘Monsieur Clément…’ La voce trema. Io affondo di più. Il suo clitoride, grosso come un glande, pulsa. Rosso, cramoisi. Lei stringe il manche, l’aereo pende a sinistra. Devo riprenderlo. Ma non smetto. Lecco il sudore dal suo collo. Pelle bollente. Il suo odore, muschiato, mi invade. Lei molla il manche. ‘Prendilo tu.’ Le tette nude sobbalzano. Capezzoli duri. Le pizzico uno. Geme. Il battito accelera. Sento il mio cazzo pulsare nello short. Urgenza. Voglio possederla qui, a 1500 metri. ‘Togliti la gonna.’ Obbedisce. Nuda. Toison nera, folta, che cola cyprine sul sedile. Le dita dentro, tre ora. Clapotis bagnato. Lei si contrae. ‘Sì… più forte.’ L’aereo sale. Vento caldo. Sudore ci incolla. Cuori che martellano. Desiderio rosso, divorante.
La prendo. Spingo il manche avanti. L’aereo picchia. Lei sale su di me. Gambe aperte sul mio grembo. Il mio cazzo libero, duro come ferro. Entra nella sua figa pelosa. Stretta, bollente. Succhia. Urlo. Lei cavalca. Tette contro il mio viso. Le mordo un capezzolo. Sangue in bocca, salato. ‘Fottimi!’ grida. Io spingo su, giù. L’aereo beccheggia selvaggio. Pericoloso. Il suo culo sbatte sul mio bacino. Peli che grattano. Succhi, schiocchi. Cyprine schizza sul cruscotto. Le sue unghie nelle mie spalle. Pelle che brucia. Io la palpo, pinzo le chiappe. Entro più a fondo. Sento il suo ano pulsare. Infilo un dito. Si contrae. ‘Cazzo… sì!’ Orgasmos imminenti. Sudore cola tra i nostri corpi. Battiti sincronizzati, furiosi. Lei si tende. Vagina che stringe. Io esplodo. Sperma caldo la riempie. Lei squirta. Grosse gocce sul vetro. Peti umidi, sonori. Ride nervosa. Io rido. Controllo l’aereo. Mani ferme ora. Fuoco spento, ma pelle ancora rovente.
La Febbre
Calma. Lei scivola giù. Nuda, svuotata. Mi bacia il cazzo molle. ‘Grazie, pilota.’ L’aereo fila dritto sul Massiccio. Verde sotto, fresco lassù. Ma noi bruciamo ancora. Pelle appiccicosa. Cuori che rallentano. Lei si riabbottona il bolero. Tette arrossate dai morsi. ‘Non dirlo a nessuno.’ Sorrido. ‘Il nostro segreto.’ Atterriamo morbidi. Torre ci saluta. Fuori, aria calda. Lei cammina gambe molli. Mi stringe la mano. ‘Prossima volta, il mio studio. O il tuo aereo di notte.’ Occhi maliziosi. Io annuisco. Pelle ancora freme. Qualcosa di unico. Pericoloso. Divorante. A seguire…
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