Confessione di Angeline l’Enjôleuse: La Mia Febbre Divorante

Il campanello stride. Apro la porta del minuscolo studio della mia copina, sui Grands Boulevards. Indosso la robe noire, corta, décolletée fino all’ombelico. Lui è lì, puntuale, ansante per le cinque rampe di scale. Occhi famelici mi divorano. Cuore mio galoppa. Pelle già calda, umida di sudore anticipato. Chiudo la porta. Sorriso complice. Non tocco subito. Lo lascio aspettare. Mi siedo sul letto, gambe accavallate. Lui fissa le mie cosce muscoluse, il triangle di peli bruni che spunta. ‘Siediti’, dico piano. Si siede. Mani tremanti. Io mi alzo, giro intorno. Profumo di desiderio riempie l’aria. Mi piego, petto opulento a un soffio dal suo viso. Aréole brune sbirciano. Respira forte. Io rido bassa. ‘Pazienta’. Le sue dita sfiorano l’aria. Io mi ritraggo. Battito cardiaco rimbomba nelle orecchie. Pelle freme. Voglio che implori. Finalmente, labbra mie sulle sue. Lingua dura invade la sua bocca secca. Succhio, mordo. Mani sue afferrano fianchi. Io le spingo via. ‘No. Piano’. Disfo la bretella. Seni pesanti cascano liberi. Tétons cilindrici eretti. Lui ansima. Io lo spingo sul letto. Pelle contro pelle. Calore ustiona. Desiderio rosso mi invade. Tutto accelera.

Nudi sulla finta pelliccia. Io lo cavalco a rovescio. Bocca ingoia il suo cazzo duro. Saliva cola sul glande. Succhio profondo, denti sfiorano. Mano stringe palle, le massaggia. Lui geme. Io giro, fica sul suo viso. ‘Lecca’. Lingua sua affonda tra labbra brune pendule. Clit gonfio pulsa. Mi abbasso, apro cosci. Dita sue penetrano, ficcano. Io urlo piano. Succhio più forte. Sperma caldo schizza in gola. Ingollo tutto. Non fermo. Lo lecco fino a rigido di nuovo. Mi impalo. Cazzo affonda in fica bagnata. Déhanché lenti, poi selvaggi. Fianchi roteano. Seni sbattono sul suo petto. Sudore cola. Pelle scotta. Mani sue su natiche, stringono. Io accelero. Vuoto dentro brucia. Voglio di più. Estraggo, lubrifico ano con succhi. Appoggio glande sul buco stretto. Scendo. Lo ingoio tutto. Stretezza lo massaggia. Cavalcata furiosa. Mano su clit, froto veloce. Altra su téton mio, pinzo. Urlo orgasmo. Lui esplode in me. Contrazioni mi squassano. Pelle in fiamme. Cuore impazzito. Perdita totale.

La Febbre

Crollo su di lui. Respiro corto. Sperma cola da ano. Pelle ancora bruciante, appiccicosa di sudore. Bacio viso suo, labbra tenere su guance bagnate. Mani sue deboli accarezzano schiena. Silenzio pesante. So che finirà presto. Si alza, doccia rapida. Io resto nuda, fica pulsante, ano sensibile. Porta si chiude. Scale cigolano sotto passi tremanti. Sola. Sospirone. Piacere divorante, ma vuoto dopo. Voglia di più, di eterno. Domani, terrazza. Sorriso commerciale. Petto offerto. Nuovo cliente? Forse. Enjôleuse incorrigible. Pelle freme già per il prossimo fuoco.

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