Confessione: La Mia Febbre per Due Cazzi, Yves e Vincent
Casa di Yves, giugno caldo. Aria densa di tensione. Vincent mi sussurra all’orecchio: ‘Voglio incularti durante i giorni no’. Cuore mi esplode nel petto. Pelle freme. ‘Ma equità’, dico. ‘Deve provarlo lui’. Occhi di Vincent si accendono. Sudore cola tra i seni. Chiamo Yves in cucina. Caffè in mano, lui mi fissa. ‘Vincent vuole il mio culo. Ma prima, tu lo prendi’. Bocca secca. Battito cardiaco rimbomba. Yves impallidisce. ‘Non sono frocio’. Ma vedo il rigonfiamento nei pantaloni. Imploro. Mani sue tremano. Annuisce. ‘Per te’. Meraviglia. Durante cena, forchette tintinnano. Gambe si sfiorano sotto tavolo. Vino rosso bagna labbra. Vincent ansima piano. Io bagna tra le cosce. Urgenza mi divora. ‘Andiamo’, ordino. Saliamo scale. Porte si chiude. Fuoco dentro.
Camera buia. Candele tremolano. Vincent nudo sul letto. Cazzo eretto, lungo, venoso. Due centimetri più di Yves. Lo lubrifico. Dito scivola nel suo culo vergine. Geme. ‘Rilassati’. A quattro zampe. Anus rosa luccica. Yves dietro. Cazzo libero dalla gabbia. Punta. Spinge. Ghiandola entra. Vincent urla. ‘Spingi come caghi’. Entra tutto. Stretta infernale. Yves ansima. ‘Cazzo, così stretto’. Io guardo. Figa pulsa. Mi tocco clitoride. Yves pompa lento. Poi veloce. afferra fianchi. Bacia collo Vincent. ‘Prendilo tutto’. Vincent trema. Liquido gocciola dalla sua verga. Io infilo doppio godemico. Strapon grosso. Yves si piega. Entro piano. Lui grugnisce. Pompo. Vincent fissa. Ri-erige. Orgasmo mi squassa. Mi ritiro. ‘Ora tu’. Vincent balza. Mi afferra. Cazzo contro ano mio. Una spinta. Mi riempie. Pelle su pelle schioccano. Sudore vola. Mi martella. Grido. ‘Più forte’. Eiacula dentro. Caldo spruzzo. Tutti crolliamo. Culi pulsano.
La Febbre
Corpi aggrovigliati. Respiro rauco riempie stanza. Pelle appiccicosa di sudore. Vincent sospira: ‘Mai creduto goderei dal culo’. Rido piano. Bacio Yves. Labbra salate. Vincent mi lecca capezzolo. Battito rallenta. Mani sfiorano pelli roventi. Sazietà mi invade. ‘Siamo perfetti così’. Culi ancora sensibili. Ricordi bruciano. Controllo perso per sempre. Unico. Divino. Pelle freme ancora. Promessa di altro fuoco.
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