Confessione Proibita: La Mia Zia e la Mia Verga nel Mobil-Home
Il mobil-home è buio, l’aria calda e appiccicosa. Il mio cuore martella nel petto, la verga gonfia preme contro il jeans stretto. Ogni passo verso la porta accelera il battito. Ho bisogno di sfogarmi. Ora. La spiaggia con Yann mi ha lasciato infuocato, la fica bagnata ma la coda urla possesso. Spalanco la porta piano. Gemiti. Dalla camera della zia. Bassa voce, ansimi rochi. Mi fermo. Pelle che brucia. Sudore cola tra i seni pesanti. Avanzo. La porta socchiusa. La vedo. Cécile nuda sul letto, cosce aperte, il dildo enorme affonda nella sua fica rasata. Occhi chiusi, mugola il mio nome. ‘Julie… sì… la tua verga…’. Il sangue ribolle. La mia erezione pulsa, dolorosa. Mi tocco attraverso il tessuto. Calore invade il basso ventre. Lei si contorce, il dildo entra e esce, succhiato dalle labbra gonfie. Il mio clitoride virile si indurisce di più, preme contro le mutande. Voglio lei. La mia zia. Proibito. Pericoloso. Il cuore tuona. Pelle accaldata, capezzoli turgidi sfregano il reggiseno. Spingo la porta. Lei apre gli occhi. Sorpresa. Ma non paura. Desiderio puro nei suoi occhi. ‘Julie…’. La mia voce trema. ‘Ti voglio, zia. Ora.’. Lei ansima, il dildo ancora dentro. Io mi slaccio il jeans. La verga balza fuori, venosa, viola, venticinque centimetri di urgenza. Lei fissa. Bocca aperta. Io mi avvicino. Il desiderio è rosso, divorante.
Le sue mani tremano. Io le strappo il dildo. Lo butto. Mi getto su di lei. Bocche che si scontrano, lingue avide. Sudore misto. Pelle contro pelle. Le mie tette schiacciano le sue. Mani ovunque. La sua fica cola, la mia verga sfrega il suo ventre. ‘Scopami, nipote. Usami.’. La giro a pancia sotto. Fianchi larghi, culo sodo. Lecco la raie. Salato. Umido. Lei geme forte. La mia lingua invade il buco stretto. Lei si inarca. Io mi alzo in ginocchio. Glande contro ano. Spingo. Lentamente. Lei urla. ‘Sì! Defonami!’. Entro. Caldo. Stretto. Polso. Ogni centimetro la spacca. Lei graffia le lenzuola. Io pompo. Selvaggio. Sudore schizza. Il mio cuore esplode. Le tette oscillano. Lei si contorce. ‘Più forte!’. Cambio. La ribalto. Gambe spalancate. Verga nella fica. Bagnata. Scivolosa. La martello. Clac clac. Succhi. Lei mi succhia i capezzoli. Mordo il suo collo. Unghie nei fianchi. Orgasmo sale. Lei trema prima. ‘Vengo!’. Fica si contrae. Mi stringe. Io resisto. Esplodo dentro. Sperma caldo la riempie. Grido. Lei mi bacia. Affondo ancora. Seconda ondata. Esausti. Ma non fermo. La sua bocca sulla mia verga. Pulisce. Succhia residui. Io la prendo per i capelli. Faccio andare e venire. Gola profonda. Lei ingoia. Io gemo.
La Febbre del Desiderio
Respiro pesante. Pelle ancora rovente. Sdraiati. Sudore secca. Il mio cuore rallenta. Lei accarezza la mia verga molle. ‘Incredibile, Julie.’. Io sorrido. Peccato dolce. Unico. Il mobil-home puzza di sesso. Lei si rannicchia. ‘Non dirlo a nessuno.’. Segreto nostro. Calma avvolge. Ma dentro, braci. Domani, altro fuoco. Pelle freme ancora. Ho posseduto. Totale.
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