La Mia Carte Blanche: Un Giorno di Fuoco con Mia Moglie
Nel salotto della nostra casa, il caffè fuma. Lei siede lì, bella, i capelli sciolti, il corpo ancora morbido dopo il parto. I bambini sono via per tre giorni. Il mio cuore martella. Le prendo la mano. Pelle calda. ‘Grazie’, dico. ‘Ti amo’. E le spiego: oggi facciamo l’amore quanto voglio. Puoi dire no a quello che non vuoi. Ma partiamo piano. Lei annuisce, occhi che brillano. Ansimo già. La tiro a me. Bocche che si incollano. Lingue che duellano. Mani che scivolano sotto la camicia. Seni pieni, capezzoli duri. Il mio cazzo pulsa nei pantaloni. La alzo sul tavolo. Caffè che si versa. Non importa. Gambe aperte. Mutandine strappate. La lecco lì, umida, salata. Lei geme, dita nei miei capelli. Battito che accelera. Sudore sulla fronte. Voglio possederla. Ora.
La febbre sale. La porto in camera. Nuda. Corpi che si strusciano. Pelle contro pelle. Calore che brucia. Le mie labbra sul collo, succhiano. Marche rosse. Lei ansima, ‘Sì’. Le infilo due dita dentro. Bagnata fradicia. Il clitoride gonfio. Lo tormento con la lingua. Corpo che trema. Urlo soffocato. Viene. Succhi i suoi umori. Il mio cazzo esplode quasi. La giro. Culo alto. Lecco il buco stretto. Lei si irrigidisce, ma non dice no. Unguento. Piano. Entro. Stretta. Calda. Grido di piacere. Spingo. Profondo. Sudore che cola. Cuori che rimbombano. Lei si abbandona. ‘Di più’. Il rosso mi invade. Tutto diventa urgente. Possesso totale.
La Febbre
L’incendio divampa. In cucina, sul bancone. La prendo da dietro. Piatti che cadono. Cazzo che sbatte. Schiocchi umidi. Lei urla. Vengo dentro. Sperma che cola. Non basta. Soggiorno. Divano. Lei sopra. Cavalcata selvaggia. Unghie nella schiena. Pelle lacerata. Sangue e sudore. La faccio inginocchiare. Bocca aperta. Succhia. Profondo. Gola che si contrae. Avvolge. Ingolla tutto. Sale sul mio viso. Mi soffoca con la figa. Lecca il culo. Due dita dentro. Trema. Viene ancora. Bagno. Acqua bollente. Saponata. Scivoliamo. La infilo analmente sotto la doccia. Acqua che scorre. Gemiti echeggiano. Camera oscura. Finestre chiuse. Luci spente. Corpi intrecciati. Missionario feroce. Doggy. Lato. Ogni posizione. Ogni stanza. Parking sotterraneo. Auto. Su cofano. Vento freddo sulla pelle nuda. Rischio. Adrenalina. Cazzo duro come ferro. La riempio. Ancora.
Notte. Letto disfatto. Ceneri. Pelle ancora bruciante. Respiro pesante. La tengo stretta. ‘Ora tocca a te’, dico. Le spiego tutto. Fellatio con ingoio. Sborra sul viso. Foto nude. Video. Exhibitions. Club. Altri uomini. Donne. Bois de Boulogne. Tutto. Lei ascolta. Silenzio. Poi sorride. ‘Vediamo’. Mi bacia. La carta blanche è sua. Domani. Cuore rallenta. Ma il fuoco cova. Abbiamo vissuto. Intensità pura. Perdita di controllo. Sudore secco. Profumo di sesso. Unico. Divorante. Pericoloso. Valeva ogni rischio. La amo. Di più.
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