Confessione con Shan-Lee: La Mia Notte di Fuoco a Bali
La suite dell’hotel a Bali pulsa di calore tropicale. Umido, appiccicoso. Shan-Lee entra dietro di me. La porta si chiude con un clic secco. I suoi occhi blu mi trafiggono. Parla ancora del suo passato, voce rauca, russa. Olga, la cave ghiacciata, Sergueï. Ma ora è lei, tette gonfie, culo tondo. Il cuore mi esplode nel petto. Bum-bum. Sudore cola tra i capezzoli. Lei ride, bassa, sensuale. Si avvicina. Profumo di vaniglia e sesso. Le mani mi sfiorano il collo. Pelle in fiamme. Respiro corto. La voglio. Ora. La spingo contro il muro. Labbra sulle sue. Dure, umide. Lingue si intrecciano, fameliche. Le mani scivolano sul suo vestito. Stoffa leggera. Seni enormi premono contro di me. Capezzoli duri come proiettili. Il battito accelera. Urgenza. Devo possederla. Lei geme. Gambe si aprono. String di Bali, bagnato già. Dita dentro. Calda, stretta. Succhia il mio pollice. Occhi socchiusi. ‘Prendimi’, sussurra. Cuore impazzito. Vene gonfie. Pelle arrossata. Tutto rosso. Desiderio animale. La sollevo. Gambe attorno ai miei fianchi. Cammino verso il letto. Re di seta. La butto giù. Lei ride, selvaggia.
L’incendio divampa. Nudi in secondi. Il suo corpo, scultura. Seni 80E, finti ma perfetti. Tetti alti, rosa. Succhio un capezzolo. Duro, sensibile. Lei inarca la schiena. Urla russe. Mani nei miei capelli. Tira. Dolore dolce. Bacio il ventre. Ombligo. Poi la figa. Rasata, gonfia. Clitoride sporgente. Lingua dentro. Sale e miele. Lei trema. Cosce stringono la testa. ‘Più forte!’ Affondo. Dita nel culo. Stretto, elastico. Ricorda Dimitri. Geme più forte. La giro. A pecora. Culo su. Perfetto, operato. Schiaffeggio. Rosso. Marca. Lei spinge indietro. ‘Scopami’. Cazzo duro, viola. Entro. Lento prima. Stretta come vergine. Poi selvaggio. Colpi secchi. Sudore vola. Pelle schiocca. Cuori sincronizzati, furiosi. Lei grida. Unghie nella schiena. Sangue caldo. Cambio. La metto sopra. Cavalcata. Seni ballano. Mani sui fianchi. Guido. Profondo. Lei ruota. Punto G. Squirt. Getti caldi. Mi bagna. Non fermo. Anale. Lubrifica con saliva. Entra piano. Stringe. Dolore-placere. Spingo. Tutto dentro. Lei urla estasi. Prossata. Dito dentro. Esplode. Io pompo. Vengo. Fiumi dentro. Collasso. Respiri rauchi.
La Febbre
Ceneri calde. Corpi intrecciati. Pelle ancora bollente. Sudore unisce. Cuori rallentano. Bum… bum… Lei accarezza il petto. Sorriso sazio. ‘Come Sergueï, ma meglio’. Rido. Bacio collo. Sale umida. Gambe molli. Fiato corto. Odore di sesso riempie la suite. Finestre aperte. Brezza Bali. Raffredda la pelle. Ma dentro brucia ancora. Unico. Divorante. Lei si alza. Nuda, dea. Va al balcone. Luna su mare. La seguo. Abbraccio da dietro. Cazzo semi-duro tra natiche. Lei sospira. ‘Domani shooting’. Ma ora, nostro. Pelle freme. Ricordi: cave, Dimitri, Natalia. Ma questa notte mia. Pericolosa. Totale. Mi giro. Doccia. Acqua lava. Ma fuoco resta. Torno a letto. Lei dorme. Forma perfetta. Domani, storie per catalogo. Ma io, segnato. Per sempre.



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