Confessione Scandalosa: Il Venditore Porta a Porta che mi Ha Fatta Impazzire di Piacere
Ero in cucina, ancora in camicia da notte e vestaglia. Due giorni dopo l’umiliazione di Antoine. Suonano. Apro. Lui: cinquantenne, faccia rossa, pancia enorme, tempie grigie. Venditore di corsi di lingue. Lo invito a sedere. Caffè. Parla. Io annuisco. I suoi occhi scivolano sul mio petto. La vestaglia aperta. La camicia leggera, quasi trasparente al sole. Sono piatta, tette minuscole. Ma lui fissa. Mi eccita. Il cuore batte forte. Sudore tra le cosce. Ricordo le parole di Antoine: ‘Salope, tromperais avec le facteur’. Ora questo porco mi guarda così. Provo un altro caffè. Mi tolgo la vestaglia. Caldo, dico. ‘Ti piacciono le mie tette?’. Le parole escono sole. Lui balbetta. ‘Sì, belle’. Slaccio i bottoni. Scopro tutto. Nuda sopra. Pelle d’oca. Capezzoli duri. Lui paralizzato. Mi alzo. Lo voglio. Ora. Urgenza. Pelle che brucia. Battito cardiaco un tamburo. Vieni, tocca. Finalmente si muove. Mani grosse. Bocca avida. Succhia forte. Lingua ruvida. Alcol nel fiato. Mi eccita di più. Chatte bagnata. Gocce lungo le gambe. Mi strappa la camicia. Nuda. Contro il muro. Dito dentro. Umido, caldo. Va e viene. Gemo. Gambe tremano. Mi spinge sul tavolo. Tazze in frantumi. ‘Piccola coquine’. Meglio di ‘salope’. Sì, urlo. Mi lecca. Lingua esperta. Esplodo. Squirt. Getti caldi sul suo viso. Spasmi. Vergogna un secondo: non lavata, odore forte. Ma piacere sovrasta. Voglio la sua cazzo dentro.
Si spoglia. Ventre peloso, grigio. Mi eccita. Doigt encore. Poissée. Prende le tette. Entra. Lento, profondo. Accelera. Colpi duri. Volto sudato sopra di me. Grugnisci. Mi inarco. Orgasmo mi trafigge. Lui spara dentro. Caldo, pieno. No preservativo. Ma urlo di godimento. Eiacula ancora. Divino. Mi bacia. ‘Gran scopata’. Alito fetido, ma lo prendo in bocca. Sodo di nuovo. Lo succhio. Vigoroso. Lo porto in salotto. A quattro zampe sul tappeto. Ondulo il culo. Entra. Forte. Dura. Mi fa aspettare l’orgasmo. Divino tormento. Esplodo. Lui riempie ancora. Sperma che cola.
La Febbre
Mezzogiorno. Si riveste. ‘Ci rivediamo?’. ‘No, sposata’. Ma do il numero. Lo richiamo dopo. Antoine fuori. Dieci volte ancora. Sempre fuoco. Meglio di tre anni tiepidi. Peccato sposato. Non molla la moglie. Io assomiglio a lei, dice. Piccole tette. Gelosa delle sue clienti. Ma lui giura no. Pelle ancora calda. Cuore lento ora. Ho vissuto. Totale. Pericoloso. Non rimpiango. Salope? Sì, e fiera.



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