Confessione di Laura: La Febbre negli Entrepôts di Belleville
Entrepôts di Belleville. Polvere nell’aria. Odore di ruggine e olio vecchio. Laura cammina sui tacchi alti, tailleur beige stretto sui fianchi. Il sole filtra da finestroni rotti. Cuore che pulsa forte. Ricorda Yannick, il suo sperma caldo sui seins. Ma oggi è altro. L’esperto immobiliare è lì. Si chiama Marco. Braccia tatuate, maglietta sudata appiccicata al torace. Occhi che la squadrano. Pelle matta come la sua. Lei sente il basso ventre stringersi. Calore sale dalle cosce. Passi lenti verso di lui. “Serve aiuto?” dice lui, voce roca. Lei sorride, labbra carnose. Non parla. Lo fissa. Neri occhi nei suoi. Battito accelera. Sudore cola tra i seini. Il clitoride pulsa sotto la gonna. Urgenza. Lo vuole. Ora. Qui. Mani tremanti sfiorano il suo braccio. Muscoli duri. Pelle bollente. Lui capisce. Respira pesante. Lei si morde il labbro. Il mondo rosso. Desiderio che brucia.
Lo spinge contro uno scaffale. Ferro freddo sulla schiena di lui. Bocca sulla sua. Lingue che si divorano. Denti che mordono. Mani di lui sotto la gonna. Stringe le natiche muscolse. Lei ansima. “Fottimi.” Voce rauca. Lui strappa il collant. Dita dentro. Umida. Bagnata fradicia. Lei geme. Cuore in gola. Lo slaccia. Cazzo duro. Venoso. Enorme. Lo afferra. Pelle vellutata. Puzza di maschio. Lo mastica. Succhia forte. Lui grugnisce. Mani nei capelli. La sbatte contro il muro. Gambe aperte. Entra. Uno colpo. Profondo. Urlo strozzato. Carne che sbatte. Sudore che schizza. Seni fuori dal reggiseno. Capezzoli duri. Lui li morde. Dolore piacere. Lei graffia la schiena. “Più forte.” Vagina che stringe. Succhia il cazzo. Lui pompa. Veloce. Selvaggio. Gocce di sudore sul viso. Sapore salato. Lei viene. Tremori. Urla. Lui esplode dentro. Caldo. Viscoso. Riempie. Gambe molli. Respira affannata.
La Febbre
Ceneri calde sulla pelle. Lui si ritira. Sperma cola lungo le cosce. Lei si ricompone. Gonna liscia. Camicetta abbottonata. Sorriso sazio. “Grazie per l’expertise.” Lui annuisce, stordito. Lei esce. Tacchi sul cemento. Aria fresca. Cuore rallenta. Pelle ancora bruciante. Sensazione di pienezza. Unico. Intenso. Torna in ufficio. Dossier Giverdy. Figli a casa. Vita normale. Ma dentro, fuoco cova. Sempre pronto. Libera. Divorante.



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