Confessione Scandalosa: La Mia Febbre tra Gabriel, Roméo e Juliette

Coppia abbracciata

Mercoledì 10, 19:20. Appartamento di Gabriel. Nudi sul divano, corpi appiccicosi di sudore. Il cuore mi martella nel petto mentre lui mi penetra profondo, spinta dopo spinta. Urlo, le unghie nella sua schiena. Pelle contro pelle, calore che sale, clitoride gonfio che pulsa. Vengo in un’esplosione, tremando. Sospiro, lo bacio. Ma dentro, un fuoco non spento. Mi vesto, esco. Verso Roméo e Juliette.

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19:50. Il loro appartamento. Porto in mano, ma loro già nudi. Juliette tra le gambe di Roméo, lo succhia vorace. Gola piena, saliva che cola. La porta si chiude dietro di me, sorrido. ‘Ça va?’ Lei non si ferma, pompa il cazzo teso. Roméo geme: ‘Ouaaaaiiiiis!’ Le accarezzo i capelli, la bacio. Porto in mano, bevo. Mi siedo, guardo. Lei si alza, pantaloni giù, figa bagnata esposta. Si appoggia al divano, Roméo la incula forte. Schiocchi umidi, lei geme spasmodica. Le strizzo i capezzoli duri, bevo porto. Mi bacia, lingua affamata. Mano sul suo clito, lo sfrego veloce. ‘Aaaaaahhh! Sììì!’ Convulsa, viene urlando. Roméo rallenta, esce. Io? ‘No, grazie.’ Non ho fame ora.

La Febbre

Juliette lo finisce in bocca, ingoia. Paella, cena. Ma il calore resta, pelle ancora fremente. Annuncio: ‘Ho incontrato Gabriel.’ Silenzio. Occhi sgranati. ‘Voglio una vita di coppia.’ Litigio. Juliette piange, Roméo urla. Cuore che batte forte, ma decido. Esco sotto la doccia con loro dopo? No, io parto.

Giovedì. Pranzo con Gabriel. ‘Ti amo.’ Mani intrecciate, desiderio rinasce. ‘Vieni da me.’ Sì. Sacchi pronti, lascio biglietto. Cuore in gola, ma urgenza di possesso nuovo.

Loro in panico. Roméo chiama Siriac, Raoul pista. Cento euro per un nome: Gabriel. Piani folli. Flora mandata a sedurlo. Io? Al telefono con Juliette, fisso cena domani. Con lui.

L’Incendio

La notte. Appartamento Gabriel, 21:15. Prostrata, telefono bollente in mano. Roméo ha chiamato: ‘Ti amo, torna!’ Lacrime. Gabriel mi stringe. Pelle calda contro la sua. Vorrei scopare per dimenticare, ma il fuoco duplica. Desiderio di tutti. Pelle che brucia, battito accelerato. Domani esploderà.

Corpi che si fondono ancora. Gabriel mi spoglia piano, ma io ansimo già. Mani sul mio seno, bocca sul collo. Entro in lui, cavalco selvaggia. Cazzo duro che mi riempie, clito sfregato. Urlo, sudo. Vengo di nuovo, ma penso a Juliette, a Roméo. Passione totale, divorante. Pericolosa.

Dopo, ceneri calde. Pelle umida, respiro corto. Sdraiati, abbracciati. Ma dentro, tempesta. Ho lasciato il trio per questo? Cuore batte piano ora, ma so: il fuoco riaccenderà. Domani sera, loro, lui. Perdita di controllo totale. Piacere che consuma.

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