Confessione Scandalosa: La Mia Notte di Fuoco nello Studio di Alex
Entriamo nello studio. Un antro caldo, 50 metri quadri di luce accecante. Muri bianchi, divano rosso velluto, odore di latex e sudore. Alex ruba champagne al bar. Si siede. Toglie la giacca. Il suo bustier nero stringe seni perfetti, capezzoli forati che spingono. Io sudo sotto la mia robe latex. Gocce tra i seni, lungo le cosce. Mi tolgo la giacca. Pelle nuda, tatouaggio fiorito che brilla. Cuore che martella. Lei accende una sigaretta. Dita sfiorano le mie. Book aperto. Foto di fighe lisce, corpi oliati, ragazze che si toccano. Racconta. ‘Le mannequin si masturbavano. Ho dovuto fermarle.’ Io mi agito. Gambe incrociate. Mi vede. Accende la telecamera. ‘Lasciati andare.’ Mi metto in ginocchio sul divano. Escarpins ai piedi. Apro le ginocchia. La mia fica depilata luccica di umori e sudore. Mani salgono. Robe arrotolata sotto i seni. Un dito sul clito. Ne infilo due. Gemito. Lei clicca. Respira forte. I suoi capezzoli tesi. Io succhio il mio sapore. Voglio di più.
Prendo la valigia. Godemiché neri, lisci. Ne afferro uno. Lo lubrifico. Brillante come la mia fica. Lo spingo dentro. Succhia. Sighio profondo. Lei si toglie i pantaloni. Boxer latex con buco. Vulva gonfia, ano esposto. Si tocca. Si siede accanto. Bacio vorace. Lingua succhiata. Mano sua sul dildo, lo pompa. Pince i miei capezzoli. Io i suoi. Tiro il piercing. Lei morde. Orgasmos explose. Cyprine schizza. Lei beve. Lingua nel mio buco. Succhia clito. Guardo lo schermo. Il suo culo in aria. Ano nero, aperto. La spingo giù. Fessier alto. Prendo l’harness. Fisso il god. Nero, duro. Mi guardo. Cazzo finto che sporge dal mio corpo da troia. Lo lubrifico col mio miele. Lecco il suo culo. Si apre. Lingua dentro. Caldo, acre. Tre dita. ‘Basta, inculami!’ Spingo. Entra secco. Urla sì. Pompo. Tiro la coda di cavallo. Lei si libera i seni. Si torce i capezzoli. Cade. Io lecco l’ano dilatato. Fuoco ovunque.
La Febbre
Ci accasciamo. Braccia intrecciate. Pelle bruciante, sudore che cola. Cuori che rallentano. Sapore di lei in bocca. Il suo profumo muschiato sul mio corpo. Divano appiccicoso di noi. Silenzio rotto da sospiri. Mani che accarezzano curve esauste. Occhi che si incastrano. ‘Torna,’ sussurra. Io annuisco. Questa notte ha cambiato tutto. Piacere totale, divorante. Pericoloso. Vivo.



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