Confessione in un Club Scambista: La Mia Notte di Fuoco all’Emporium
Le basse pulsavano nella sala. Vibravano dal pavimento al soffitto. Penetravano nel profondo del mio corpo. Suoni elettronici agitavano una decina di ballerini in pista. Venti, trenta persone sparse su poltrone e divani. Giovani, tra i venti e i trenta. Solo un cartello all’ingresso tradiva: ‘EMPORIUM, Club Scambista’. Sembrava una disco qualunque. Niente pervertiti bavosi. Solo gente che si divertiva.
Ero venuta da sola. Fantasma covato da anni. Ma l’educazione frenava. Quante volte fino all’ingresso, poi fuga. Stavolta ero dentro. Ma dubitavo di spingermi oltre. Non ballo techno. Evitavo la pista. Poltrone? Gruppi o divani vuoti attirano droni. Il bar. Uno sgabello libero tra coppie chiacchierone. Perfetto. Bailey in mano. Occhi in giro.
La Febbre
Nuovi arrivati sui divani. Pista invariata. Eppure l’aria crepitava. Elettricità. A metri da me, un paio si baciava forte. Lingue intrecciate sotto lo stroboscopio. Lui slacciava il top. Seno fuori. Fermo, giovane. Lo accarezzava. Lei mano nei pantaloni. Movimenti chiari.
Calore nel ventre. Porno visti a bizzeffe. Ma dal vivo? Primo. Distolgo lo sguardo. Vergogna. Ma tutti fissano. Senza pudore. Loro per questo. Io pure. Torno a guardare. Top aperto. Seni eretti. Gonna su. Dita sul sesso. Lei lo sega vigorosa. Baci voraci. Fascino puro.
‘Salut, Thomas.’ Voce accanto. Coppia svanita. Lui: venticinque, carino, curato. Camicia slim, jeans attillati. Esito. Solo curiosità. ‘Manon.’ Scherza su gang bang. Rido. Nuova, ovvio. ‘Non come nei film,’ dice. Vero. Abitué? Per la techno. Con Eric, il biondo sudato in pista.
Chiacchieriamo. Whiskey. Ride. Flirta. Mi scalda. Due del mattino. Sala infuocata. Coppie scopano. Lei a cavalcioni. L’altro a pecorina, sodomia. Lei succhia Eric. Trio ovunque. Dégrise. ‘Esco.’ ‘Aspetti il tuo ragazzo?’ Bugia facile. Mi afferra il polso. Occhi intensi. ‘Resta.’ Bacio. Lungo. Lingue umide. Ventre contro ventre. Cazzo duro.
Umido tra le cosce. Mi trascina sul divano. Baci. Collo. Orecchio. Mani voraci. Su cosce, pancia, tette. Sorriso beato. Slaccia camicetta. Panico. ‘Aspetta.’ ‘Super.’ Abbandono. Seni liberi. Lo tiro a me. Cuore impazzito. Calore ovunque. Mano sua tra gambe. Sento l’urgenza. ‘Leccami!’
Lingua tra labbra. Gambe al petto. Cul al bordo. Dura, penetra. Morbida, lecca. Fruscia l’ano. Dita sul clito. Pulsazioni. Vicina.
L’Incendio
La Febbre saliva. Pelle bollente. Battito martellante. Desiderio rosso.
Lingua sparita. Occhi semiaperti. Thomas inginocchiato. Cazzo fuori. In bocca. Fino in fondo. Saporito. Lo voglio dentro. Ma lecco. Dita mie sul clito? No, lui torna. Come? Non importa. Doppio assalto. Basculare.
Braccia mi girano. A pecorina. Succhio più forte. Lingua sull’ano. Intrusiva. Mi inarco. Niente. Due dita sul clito. Scarica elettrica. Gemito. Cazzo teso. Lingua ficca.
Altro corpo contro fianchi. Glissante. Cul pronto. Cazzo entra. Anale profondo. Vibro. Dita veloci. Tutto contratto. Rilassato.
Esplodo. Bianco. Urlo rauco. Sperma in bocca. Goletta. Altro nel culo. Colata.
L’Incendio divampava. Selvaggio. Sensazioni decuplicate. Possesso urgente.
Crollo. Cul alto. Sperma gocciola. Pelle brucia ancora. Apaisement. Sazietà. Rimorsi dopo. Fuga presto. Ma ora, pace. Unico. Vivo.



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