Confessione sui Remparti: La Febbre Divorante per Cécile
Sui remparti di Boulogne-sur-Mer, il sole del pomeriggio scalda la pelle. Seduto accanto a Fabrice, il cuore già batte forte. Parliamo di Cécile, la sua soumise che gioca a Domina. Soldi facili, soumis a bizzeffe. Il mio cazzo si agita nei pantaloni al solo pensiero di lei. “Potresti esserci tu”, dice lui. Rido, ma dentro ardo. La guardo laggiù, verso il mare. Pelle calda, battito che accelera. Ci alziamo, torniamo a casa. Urgenza nel petto.
Cécile ci aspetta in nero lucido. Cuissardes che stringono cosce perfette. Décolleté che offre tette pesanti, curve basse che implorano dita. Capelli lunghi, occhi neri. Niente sotto la gonna. Mi siedo, lei al mio fianco. Mano sul ginocchio. Unghie rosse graffiano la stoffa. Botta nel basso ventre. Zip giù, cazzo fuori, teso. Lei lo accarezza, testicoli pieni tremano. Pelle sudata, cuore in gola. Le mie dita su cosce nude, triangle nero sopra fessa liscia. Calore umido. Voglia di possederla ora.
La Febbre
La Febbre sale. Bocca calda ingoia il mio cazzo. Lingua vorticosa sul glande. Succhia, avala. Vengo in gola, sperma caldo che lei beve. Fabrice entra, ride. Lei passa a lui, ma io guardo. Pelle che brucia, urgenza di prenderla tutta.
Lei in ginocchio su di me. Fessa al mento. Lingua dentro, clit roseo. Gemo. Fabrice dietro, la incula. Sento i colpi attraverso la carne. Lei trema, urla. Succhi la sua fica bagnata mentre lui la sfonda. Doppio assalto. Lei esplode, spasmi violenti. Io lecco il suo godimento misto a sudore.
L’Incendio
L’Incendio divampa. Lei sul divano, gambe aperte. Triangolo nero luccica. Fabrice e io la sandwichiamo. Cazzo suo in fica, mio nel culo stretto. Sento lui attraverso la parete sottile. Pesto, sudore cola. Lei urla: “Défoncez-moi!”. Pelle slap contro pelle. Cuori impazziti. Vengo profondo, la riempio. Lui pure. Lei grida, corpo convulso. Possession totale, selvaggia. Rischio tutto, per questo piacere divorante.
Le Ceneri calano piano. Affondati nel divano, pelli ancora bollenti. Sperma cola dalle sue aperture. Lei in nuisette rossa, tette libere. Mi struscia addosso. Conversiamo. Domina? Solo gioco. Congé sabbatique, serate libertine. Mi invita a restare. Cazzo duro di nuovo. La bacio, la possiedo sul divano. Jet caldo dentro. Una settimana dopo, valigie in mano. Gioia e paura. Cécile mia, almeno un po’. Cuore ancora accelerato.



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