Le Magloire (7/9): 1945, Convulsiones Sordidae
Kommandantur di Dourdan. Notte fonda. Il telefono squilla. Jeannie balza dal letto. Sudore freddo. Voce di Joséphine, spezzata. Léon catturato. I suoi uomini in fuga. Mitraillette scarica. Schertzinger comanda ora. Cuore mi martella il petto. Pelle brucia. Devo salvarlo. Per mia sorella. Per la causa. Ma dentro, un fuoco divampa. Ricordo la pozione. Il suo cazzo indomabile. Lo incatenerò ancora. Il desiderio sale. Gambe tremano. Mi tocco. Labbra gonfie. Urgenza mi divora. Vesto una camicia da notte trasparente. Niente sotto. Seni tesi spingono il tessuto. Capezzoli duri. Esco nella notte. Auto rubata. Strada buia. Sento il battito tra le cosce. Umido già. Arrivo. Guardia mi ferma. ‘Segretaria dell’Hauptmann.’ Mi lascia passare. Corridoio freddo. Porta di lui. Busso. Entra. Schertzinger, in pigiama. Occhi sgranati. ‘Jeannie?’ Lo fisso. ‘Ho bisogno di te. Ora.’ Cuore rimbomba. Pelle arde. Mi avvicino. Mani sue su di me. Febbre ci consuma.
Lo spingo sul letto. Strappo il pigiama. Cazzo balza fuori. Duro. Venoso. Lo afferro. Pelle rovente. Battito accelera. Bacio feroce. Lingue duellano. Mani mie sui suoi fianchi. Lo cavalco. Schizzo di saliva sul glande. Mi abbasso. Bocca lo ingoia. Succhio. Profondo. Gola piena. Lui geme. Mani nei miei capelli. Tiro. ‘Fottimi.’ Mi sdraio. Gambe spalancate. Figa aperta. Rossa. Bagnata. Lui piomba. Cazzo trafigge. Duro. Profondo. Urto contro utero. Pelle suda. Cuori impazziti. Unghie graffiano schiena. ‘Più forte!’ Ruggisco. Spinge. Selvaggio. Seni ballano. Capezzoli morsi. Dolore estasi. Figa stringe. Succhia. Succhi lo svuota. Gemiti. Sudore cola. Odore di sesso. Puzza di noi. Mi gira. A pecora. Cazzo ripercuote. Colpi secchi. Chiappe schiaffeggiate. ‘Mia!’ Grido. Orgasmos imminente. Pelle fusa. Battito furioso. Esplode. Io prima. Vaghi. Tremori. Lui segue. Sperma caldo. Inonda. Incendio totale. Senza freni. Perdita controllo.
La Febbre
Crolliamo. Pelle ancora bollente. Respiro affannoso. Cazzo molle dentro me. Sperma cola. Gambe tremanti. Lo guardo. Occhi vitrei. ‘Libera Léon.’ Mormoro. ‘È innocente. Un contadino.’ Lui annuisce. Stregato. ‘Domani. Lo rilascio.’ Bacio lento. Labbra gonfie. Mani carezzano. Seni sensibili. Figa pulsante. Dopo tempesta, pace ardente. Sensazione unica. Vivo. Pericolosa. Cuore rallenta. Ma fuoco cova. Mi alzo. Nuda. Sperma sulle cosce. Esco. Notte fresca. Sofferenza e trionfo. Léon salvo. Passione mia arma. Unico piacere vero. Divorante. Pericoloso.
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